Graziella Longo, consigliere comunale del Pd
Graziella Longo, consigliere comunale del Pd

Il consigliere comunale Graziella Longo, esponente del Partito Democratico, invoca la parità di genere nella toponomastica taorminese e invita il Consiglio Comunale a discutere e deliberare sull’argomento per equilibrare l’evidente sessismo che caratterizza attualmente la cittadina. «Nel Comune di Taormina – si legge nella nota – l’attuale toponomastica delle strade, piazze e spazi urbani taorminesi in senso lato sono quasi esclusivamente dedicati a figure maschili; le uniche eccezioni riguardano un sito all’interno del parco Duca di Cesarò
dedicato a miss Cacciola Trevelyan, la via Iallia Bassia (Giulia Basilia matrona tauromenitana di discendenza romana del II secolo d. C.); via Mabel Frances Hill (filantropa inglese) e le vie Grazia Deledda e Livia La Floresta nella frazione di Trappitello».

Maschilismo urbanistico. Risulta evidente come la toponomastica della Perla dello Ionio, ma anche quella della maggior parte dei comuni italiani, sia caratterizzata ancora da un maschilismo urbanistico che non dà spazio a figure femminili di rilievo. Dunque, la parità di genere non è ancora stata raggiunta, infatti risulta evidente ancora oggi una visione della storia e della società quasi esclusivamente maschile. I nomi delle strade e delle piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità, per questo motivo anche la toponomastica deve diventare maggiormente inclusiva nei confronti delle donne. In molti sono i comuni che si stanno interessando all’argomento grazie al progetto “Toponomastica femminile”, nato nel 2012 come gruppo di Facebook su iniziativa di Maria Pia Ercolini. Adesso anche Taormina vorrebbe una toponomastica più “rosa”.

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