Nella foto gli assessori D'agostino e Raneri, i due artisti e i residenti di Mastrissa
Nella foto gli assessori D'agostino e Raneri, i due artisti e i residenti di Mastrissa

Troppo spesso accusata di essere distante dalla gente, l’arte ha modo di riscattarsi da questo preconcetto e di divenire popolare avvicinandosi al pubblico per cui è pensata e in funzione del quale sprigiona il suo senso più profondo, diventando parte essa stessa di paesaggi e posti della quotidianità che vengono reinventati e a cui viene restituita una nuova anima. L’Emergence Festival smentisce il concetto secondo cui l’arte possa essere apprezzata soltanto da un gruppo elitario con un altro più importante secondo cui invece l’arte può essere di tutti e per tutti. Da cinque anni il progetto curato da Giuseppe Stagnitta porta avanti esattamente l’idea, pura e semplice, che l’arte sia il motore di un circolo virtuoso che genera bellezza da bellezza. Dopo aver trasformato Giardini Naxos in un museo a cielo aperto, l’Emergence Festival si sposta nell’interland taorminese. Con il progetto “Outside”, due artisti siciliani di fama mondiale, Gue e Salvo Ligama, faranno diventare bellissima la zona rurale di Contrada Mastrissa. L’opera murale sarà realizzata nella zona Rossello e inaugurata martedì 6 settembre alle ore 18.00.

“Ellenica”. È questo il titolo dell’opera che verrà realizzata, un nome scelto ad hoc per rievocare le antiche suggestioni greche di Tauromenion, la cui eredità rimane indelebile e conserva la magia e l’impronta di un tempo, nonostante la storia successiva. È tutto qui il senso del progetto artistico che vuole infatti suggerire un’immagine evocativa ispirata ai luoghi, una suggestione sulla memoria di un tempo ormai passato, tracce di un’antica civiltà ancora viva in queste terre rappresentate da un’iconografia che guarda al contemporaneo. Un progetto voluto fortemente dall’Assessore alla Cultura del Comune di Taormina Mario D’Agostino e dal Comitato “Amici delle contrade” che stanno collaborando con entusiasmo e impegno.

Più attenzione a Mastrissa. Troppo spesso sotto i riflettori per la mancata sicurezza del territorio, l’illuminazione carente, la viabilità pericolosa e i conseguenti rischi per l’incolumità pubblica, questa volta la contrada taorminese può fare un piccolo salto di gioia. La scelta di riqualificare zona Rossello non è sicuramente casuale. Sono proprio i residenti ad aver preteso un cambio di rotta, segnalando i disservizi agli amministratori e rimboccandosi le maniche. Il Comitato “Amici delle Contrade” ha dato una svolta al territorio, spesso riqualificando e restituendo a tutti zone da tempo abbandonate, grazie al duro lavoro dei soci. L’opera muraria che sorgerà a Mastrissa è sicuramente un regalo e una soddisfazione per il Comitato, segno che grazie all’impegno dei cittadini le cose a volte possono cambiare. Un punto di partenza, di colore e calore.

Cenni biografici sui due artisti Gue e Salvo Ligama. Nato a Catania, nel 1986, Marco Mangione in arte Gue appartiene a quella vasta schiera di artisti urbani presenti nel panorama italiano. Stimolato dall’ambiente artistico familiare, fin dall’infanzia ha praticato il disegno inventando personaggi e fumetti, rivelando un innato senso compositivo. Conosce l’ambiente del graffiti writing nei primi anni del 2000, che gli permette di sperimentare e scoprire le possibilità espressive che lo accosteranno all’arte urbana contemporanea. Salvo Ligama, classe 1986, diplomato in Grafica all’Accademia di Belle Arti Catania, è assistente alla cattedra di incisione. La sua ricerca pittorica riproduce i meccanismi di scomposizione e dissoluzione dell’immagine reale in pixel tipici del virtuale digitale, nel desiderio di conciliare i tempi lunghi e riflessivi della pittura con quelli frenetici della realtà contemporanea. Una ricerca che si sviluppa in studio e in arte urbana. Segnalato al Premio Nazionale delle Arti (Catania 2007, Napoli 2010, Milano 2011), selezionato nel 2010 per Et Verbum Caro Factum est, mostra in occasione dell’ostensione della Sacra Sindone, Reggia di Venaria, Scuderie Juvarra, nel 2013 espone all’Istituto Nazionale per la Grafica nella mostra Segno Insegno, vincitore, alla VI edizione del Premio Internazionale Limen Arte, dei riconoscimenti di “menzione speciale pittura”.

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