Palazzo Chigi, consiglio dei ministri
Palazzo Chigi, consiglio dei ministri

Slitta ancora l’attesa seduta del Consiglio dei Ministri sul G7 e adesso a Taormina c’è preoccupazione per i tempi che continuano ad allungarsi ed i conseguenti ritardi nel necessario avvio dei cantieri. Il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, non nasconde la sua apprensione sulla situazione, mentre si attende il CdM inizialmente in agenda il 24 agosto scorso e poi rinviato anche a causa del devastante sisma che ha colpito le regioni dell’Italia centrale. «Siamo molto preoccupati – afferma Giardina. Attendevamo già nella settimana dopo ferragosto il via libera del Governo alla fase operativa dei lavori per il G7 e come ormai sappiamo l’apposita seduta di Consiglio dei Ministri è stata poi spostata a seguito dei tragici fatti del terremoto. Giusta e opportuna, anzi doverosa, è stata la scelta di dare priorità al dramma del terremoto e la Città di Taormina esprime, a tal riguardo, tutta la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma. Ad ogni modo siamo ormai arrivati a settembre e questi ritardi non ci lasciano affatto tranquilli».

I continui rimandi. Il CdM inizialmente fissato per il 24 agosto è l’appuntamento istituzionale fondamentale per varare un decreto legge sul G7 2017 a Taormina e regolamentare tutte le procedure e la programmazione del vertice, serve a definire i termini logistici e attuativi sulle iniziativa da eseguire, con la relativa quantificazione della disponibilità finanziaria. «Noi rimaniamo in attesa – aggiunge Giardina – ma occorre davvero fare in fretta perché è già arrivato il mese di settembre e questo fase di stallo rischia di determinare significativi ritardi. Si rischia, insomma, di dover fare poi tutto in una condizione di corsa contro il tempo». Giardina ha avuto nelle scorse ore dei contatti col Ministro Angelino Alfano, al quale ha chiesto rassicurazioni sulla situazione. Si ipotizzava potesse essere proprio giovedì scorso il giorno buono per la seduta di CdM sul G7 ma si è poi verificato l’ennesimo rinvio. «Speriamo davvero si possa fare in fretta questa riunione del Governo perché c’è tanto da fare e certamente auspichiamo l’ok in tempi brevissimi per l’avvio immediato dei cantieri», conclude il primo cittadino di Taormina. Giardina potrebbe avere nelle prossime ore un contatto con la presidenza del Consiglio, e dunque con il Premier Matteo Renzi, per fare il punto sul G7.

I cantieri. Tra le opere che occorre avviare, ricordiamo, c’è la prevista realizzazione di 3 elipiste, la messa a norma del Palazzo dei Congressi, la ristrutturazione del Capalc, la sistemazione delle principali strade e della zona di accesso alla città di Taormina, ed inoltre un intervento lungo tutta l’autostrada A18 Messina-Catania con particolare riferimento alla tratta Taormina-Catania. E’ già da tempo in atto, infine, l’impegno dell’Associazione Albergatori di Taormina, presieduta da Italo Mennella, per il piano delle ospitalità. Gli operatori economici stanno portando avanti le attività di preparazione all’accoglienza e la dislocazione nelle strutture ricettive dei numerosi addetti ai lavori del G7 e in questa ottica sono state anche istituite due apposite linee telefoniche interne, attive h24, in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri. Senza dimenticare che, sin dal momento in cui Taormina è stata scelta dal Premier Renzi come sede del G7 e dopo i sopralluoghi della delegazione di Palazzo Chigi del 9 giugno scorso, sono già state avviate sul territorio le necessarie e complesse attività operative di preparazione al vertice in riferimento alle straordinarie misure di sicurezza da porre in essere in quei giorni. Ora però si attende l’ultimo passaggio, basilare e imprescindibile, per far decollare in via definitiva la macchina organizzativa del G7.

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