Inizio stagione caccia

La stagione venatoria si avvicina al via ed è già polemica a Taormina: stavolta però ad accendere il dibattito non è la questione animalista ma la burocrazia e a protestare, a nome di altri colleghi, è uno dei cacciatori di “lungo corso” della zona, il prof. Salvatore Galeano, taorminese che da tanti anni pratica la caccia e lancia bordate all’indirizzo del Comune perché da quest’anno per rinnovare l’apposito tesserino non sarà più possibile farlo negli uffici centrali del Municipio di Taormina e bisognerà spostarsi nella frazione di Trappitello.

Disagi. «La vigilia dell’apertura della stagione venatoria – spiega il prof. Galeano – si presenta alquanto agitata dinnanzi ad alcuni disagi a cui sono costretti i cacciatori. Il “cittadino cacciatore” che si presenta all’Ufficio Commercio di Taormina, da sempre, per ritirare il tesserino venatorio per la prossima ed ormai imminente stagione di caccia, si sente infatti stavolta rispondere che il Municipio di Taormina non rilascia più il documento e che se vuole andare a caccia deve ritirarlo alla delegazione comunale della frazione di Trappitello. La questione non è di poco conto. Per andare da Taormina centro a Trappitello ci sono da percorrere 5 chilometri di strada nel traffico infernale di fine agosto ed occorre un’ora per raggiungere la destinazione se tutto va bene. E chi la macchina non ce l’ha? E chi è temporaneamente incapacitato a muoversi? C’è chi deve così lasciare il lavoro per ritirare un documento a Trappitello che al Municipio di Taormina si poteva e si potrebbe rilasciare in 10 minuti mentre l’addetto al servizio se ne sta tranquillo seduto sulla sua scrivania con le mani in mano a guardare nel vuoto perché non ha altro da fare».

In cerca di spiegazioni. «Tra i cacciatori “deportati” a Trappitello ci sono anche altri sfortunati cercatori di funghi. L’appassionato cercatore che pur lui si reca, insomma, al Municipio di Taormina per il semplice rinnovo di un tesserino viene dirottato negli uffici di Trappitello e l’amara sensazione, o consapevolezza, è che ci sia qualcuno nell’ombra che lavora per trasformare il Municipio di Taormina in una “dependance” della delegazione di Trappitello. Allora, a questo punto, la domanda nasce spontanea: perché arrecare questi disagi ai cittadini? La risposta è più che dovuta».

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