In foto Antonella Ferrara e Giacomo D'arrigo
In foto Antonella Ferrara e Giacomo D'arrigo

L’obiettivo che Taobuk e Agenzia Nazionale per i Giovani si sono prefissati con il lancio del contest “Noi e gli altri” è stato centrato in pieno. Il progetto, bandito nel mese di maggio, ha ricevuto una risposta positiva dal mondo dei giovani, oltre duecento elaborati sono pervenuti tra reportage giornalistici e racconti brevi sul tema “Gli altri”, che sarà il filo conduttore del Festival Internazionale del Libro di Taormina presieduto da Antonella Ferrara che è pronto a esordire per questa nuova edizione in programma dal 10 al 17 settembre.

La commissione ha scelto i due vincitori del contest. Sono Marta Mattalia di Savigliano (Cuneo) per il racconto “Human Library” e Andrea Roncella di Roma con il reportage “Gli occhi di Mashtoz”. Dando voce all’esperienza di Human Library come matrice e strumento del confronto con l’altro, Marta Mattalia riesce a trasferire il portato di condivisione allo scopo di creare “coesione, comunità”. Un microcosmo ricco di valori e identità multiple che trovano ciascuna una ragion d’essere e un’affermazione proprio nella tutela della diversità. Questo si evince dalle stesse parole dell’autrice, che spiega appunto l’ingranaggio del racconto di sé nella pratica di Human Library. Andrea Roncella, invece, prendendo spunto da un viaggio compiuto nel 2011 in Armenia, Georgia e Nagorno Karaback, nell’ambito di uno scambio culturale con la Comunità Armena, tratteggia la complessa identità culturale di quella striscia di terra tra Europa e Asia che si chiama Caucaso. Nella sua visione il confronto con l’altro non prescinde dalle “radici”. Uno sguardo alla nostra Europa dalle vette di quelle montagne di confine, all’insegna di un sentire comune.

Taobuk ospiterà i due vincitori durante la serata inaugurale. Il 10 settembre il direttore nazionale di Ang, Giacomo D’Arrigo, premierà Marta e Andrea e indicherà i dieci partecipanti che riceveranno una menzione speciale, tra cui una giovane russa, Natalia Dushkina, e nove italiani: Laura Alfino, Sara Cadoni, Cinzia Maria Caserio, Martina Dei Cas, Giulia Gobbi, Tawfik Kawlab, Sara Micello, Andrea Giovanni Taietti, Simone Vespa. Tutti i lavori premiati anche con la menzione saranno pubblicati sul sito di Taobuk e di Ang. L’indomani, 11 settembre, i due giovani avranno la possibilità di assistere alla tavola rotonda dell’editoria e di conoscere alcuni tra i rappresentanti più autorevoli del mondo del libro.
Soddisfazione di Giacomo D’Arrigo e Antonella Ferrara. «Il tema dell’integrazione – osserva il direttore nazionale dell’Agenzia Nazionale Giovani – è quanto mai attuale. Solo attraverso la condivisione e la comprensione tra popoli, che parte proprio dalle esperienze di mobilità, possiamo pensare di costruire un mondo dove l’altro, come il migrante o rifugiato, non venga rifiutato. Ed è significativo che negli elaborati sia emerso un profondo spirito di solidarietà». «Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – sottolinea Antonella Ferrara –. Dall’attenta lettura degli scritti che hanno partecipato al contest abbiamo avuto la conferma di quanto le nuove generazioni siano aperte all’integrazione. E in che modo, attraverso le esperienze di mobilità, i giovani riescano ad accogliere e assimilare le diversità, superando steccati che non dovrebbero esistere».

Senso di appartenenza europeo. Il contest prevedeva due sezioni, reportage giornalistico o racconto breve, prendendo spunto da esperienze compiute, anche in prima persona, nell’ambito di progetti di mobilità europea. La partecipazione al concorso è sintomo dell’attenzione da parte dei giovani verso tematiche importanti come la diversità e la cultura del dialogo in un momento molto fragile dal punto di vista dell’integrazione. E mentre il mondo si chiude in un estremo senso di diffidenza verso l’altro, la generazione del futuro rinsalda il proprio senso di appartenenza all’Europa, dando un contributo personale su un argomento così delicato e abbattendo i muri costruiti sull’intolleranza e il pregiudizio . Lo dimostrano anche i numeri: nei primi anni del programma “Erasmus Plus” (2014-2020), solo per i progetti del settore Gioventù finanziati dall’Ang, sono stati oltre 40 mila i giovani che hanno fatto un’esperienza di mobilità (scambi, volontariato europeo, partenariati, dialogo strutturato), arricchendo il proprio bagaglio culturale e il loro curriculum, in nome dei valori di accoglienza, tolleranza e fratellanza su cui si fonda l’Unione Europea.

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