Aspettando le imminenti decisioni del Consiglio dei Ministri sul G7 ed il decreto legge ad hoc che verrà varato per l’occasione, la “macchina organizzativa” del grande appuntamento in agenda in Sicilia il 26 e 27 maggio 2017 non si ferma e c’è attesa soprattutto per quella che sarà l’entrata in campo degli Stati Uniti: gli americani hanno fatto già sapere che sceglieranno in piena autonomia una elipista tutta per loro, da aggiungere alle altre due che verranno approntate in città per uso globale e per uso medico.

I numeri. Sarà, in ogni caso, imponente o per meglio dire impressionante l’apparato di sicurezza che verrà dispiegato sul territorio a protezione del nuovo presidente Usa che arriverà a Taormina per il G7. L’esercito personale posto attualmente a protezione di Barack Obama, destinato poi a passare ad Hillary Clinton o Donald Trump, a chi sarà il successore alla guida della Casa Bianca, dispone di 2 aerei, 35 elicotteri, 12 limousine, 2 autobus: si ipotizza, quindi, la presenza di una buona parte di questi mezzi al seguito del presidente per il vertice delle sette superpotenze di Taormina. Già si immagina la presenza, ad esempio, di una enorme nave portaerei statunitense nelle acque di CapoTaormina come avvenne nel 2006 per il summit Nato.

Obiettivo: sicurezza. Il presidente Usa avrà al proprio seguito lo staff personale e una serie di squadre di pronto intervento dei servizi segreti. Non è un mistero che l’approdo nell’isola avverrà con il mitico Air Force One, l’aereo dotato di tutti i più avveniristici comfort e soprattutto in possesso dei migliori strumenti di sicurezza possibili e immaginabili sul pianeta. Dentro il veicolo si trovano svariati equipaggiamenti: armi di piccolo calibro e per la breve distanza, visori notturni, lacrimogeni, respiratori di emergenza ed un kit di primo soccorso medico compreso di plasma per le trasfusioni. Tutte le parti vitali dell’auto comprese le trasmissioni ed il serbatoio di carburante sono protette da un ulteriore strato di “schiuma” (la stessa utilizzata negli elicotteri da guerra Apache ad esempio) per arginare la possibile esplosione di un colpo diretto. All’interno dell’Air Force One, il presidente ed i suoi compagni di viaggio godono di 4.000 piedi quadrati di superficie su tre livelli, tra cui una suite per il presidente che dispone di un grande ufficio, bagno e sala conferenze. L’Air Force One include anche un centro medico operativo con sala operatoria e staff medico permanentemente a bordo. Due cucine assicurano una media di cento pasti. L’Air Force One rientra nella categoria degli “aerei del giorno del giudizio”. Sono pensati cioè per proteggere l’Autorità nazionale in qualsiasi situazione critica, che sia un attacco nucleare ostile o un attacco all’intera catena di comando e comunicazione.

La flotta presidenziale. Poi l’auto del presidente, la Cadillac One, che assicura connessione veloce sulla rete ed una linea sicura con il vice Presidente ed il Pentagono. I protocolli americani prevedono per i viaggi all’estero un corteo presidenziale composto da un minimo di 30 ad un massimo di 40 veicoli di diversa natura. Almeno due le auto esca. Poi un centro comando mobile, i veicoli per le squadre di pronto intervento e due ambulanze.E c’è inoltre il Ground Force One, l’autobus del Presidente degli Stati Uniti, posto in funzione da Obama a partire dal tour in Ohio e Pennsylvania per le presidenziali del 2012 ed appositamente progettato dai servizi segreti. La flotta presidenziale è composta da due autobus costati singolarmente 1,2 milioni di dollari. E’ una piattaforma corazzata contro svariati attacchi e con i medesimi sistemi di sopravvivenza della Cadillac One. Finemente arredato all’interno, assicura 46,9 m2 di spazio. Il Marine Helicopter Squadron One è il reparto di volo responsabile del trasporto del presidente sui velivoli a rotore VH-3D ed UH-60 Black Hawk. HMX-1 gestisce una flotta di 35 elicotteri ed è formato da 800 marine con sede a Quantico, in Virginia. La principale protezione degli elicotteri dei Marine è il numero delle piattaforme in volo. Solitamente, quando il presidente viaggia negli Stati Uniti, gli elicotteri in volo sono sempre tre. All’estero il numero è portato a cinque e così potrebbe essere a Taormina: nessuno può conoscere, ovviamente, la posizione del presidente.

Arrivo in grande stile. Il Marine One assicura contromisure anti-missile a guida radar/infrarosso e ricerca di calore.Elicotteri ed auto vengono trasportati a destinazione prima dell’arrivo del presidente tramite una flotta di C-17 Globemaster o C 5-Galaxy. L’intera flotta aerea e terrestre del presidente è in grado di entrare in azione con preavviso minimo, pertanto anche le future comunicazioni sull’arrivo a Taormina avverranno in extremis. La flotta “C” presidenziale trasporta anche i team di analisi della Phoenix Raven, una forza specializzata in grado di fornire protezione degli aeromobili USA contro ogni tipo di nemico durante un ponte aereo. Taormina si prepara, insomma, all’arrivo in grande stile del successore di Obama e di tutto il suo imponente staff al seguito, che promette di monopolizzare l’attenzione per un avvenimento che certamente entrerà di diritto nella storia della città.

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