Villaggio le Rocce
Villaggio le Rocce

«Ci siamo, i nostri tecnici ci stanno lavorando, è solo una questione di procedure da definire con attenzione». Così il sindaco di Messina e della Città Metropolitana, Renato Accorinti, aggiorna la situazione e rassicura sull’atteso passaggio del Villaggio Le Rocce in gestione al mecenate Antonio Presti, da tempo sceso in campo nel tentativo di restituire vita e slancio all’oasi taorminese che si affaccia sulla baia di Mazzarò.

Verso lo sprint finale. La pausa estiva ha allungato i tempi e fatto slittare tutto al mese di settembre, come si ipotizzava, ma lo stesso Accorinti ha voluto fugare i dubbi e rassicurare sull’intenzione di andare avanti per arrivare alla “fumata bianca” per la riqualificazione e rifunzionalizzazione del villaggio. «I tecnici si concentreranno nei prossimi giorni sugli aspetti dell’intesa da fare. L’ho detto e lo confermo che il progetto di Antonio (Presti, ndr) è interessantissimo, condivido la sua iniziativa», fa sapere Accorinti. Si va verso lo sprint finale, insomma, nella lunga attesa per il recupero del bene di proprietà dell’ex Provincia di Messina, all’auspicabile capolinea di 44 anni di degrado e abbandono che hanno ridotto in condizioni disastrose uno dei luoghi più belli e caratteristici di Taormina. A questo punto si dovrebbe, insomma, definire quanto prima l’impianto complessivo di quel che concerne i “profili tecnici, giuridici ed economici” dell’operazione, in un contesto nel quale si è attivamente impegnato sin qui anche l’ex commissario della Provincia di Messina, il dott. Filippo Romano.

Il progetto che piace. Accorinti ha definito “meravigliosa” l’idea di Presti e le parti dovrebbero avviarsi nel mese alle porte al raggiungimento di un’intesa che determinerebbe l’affidamento de Le Rocce al presidente di “Fiumara d’Arte”, per 90 o 100 anni: poco cambia quella che sarà la durata esatta, perché quel che conta è la volontà convinta e ostinata di Presti, che vuole ridare “luce” al villaggio inaugurato nel lontano 1954. «Si tratta di concretizzare un percorso di rilancio di un posto magico dove l’arte si sposa in maniera perfetta con l’ambiente», ha evidenziato Accorinti, che ha ribadito l’importanza del fatto che Presti ha deciso di «mettere in gioco il suo patrimonio artistico ed economico». «Ho ascoltato la gente di Taormina e ho notato che tutti qui apprezzano la proposta fatta da Presti, sia i cittadini (con in testa il comitato La Voce del Mare) che anche gli amministratori ed i consiglieri comunali. Ora bisogna andare fino in fondo e definire tutti gli aspetti procedurali», ha aggiunto il sindaco di Messina. La volontà condivisa di chi è disposto a rilevare Le Rocce e di chi è pronto ad affidare il bene è quella di far sì che il villaggio torni ad essere un luogo in grado di emozionare la gente, in grado di toccare l’anima e la coscienza del visitatore. La definizione dell’intesa potrebbe portare alla nascita di una fondazione ad hoc. Presti ha già presentato il suo progetto a Palazzo dei Leoni e la sua intenzione è quella di dar vita ad un Museo d’arte contemporanea con fruizione alberghiera, un museo del design contemporaneo all’interno del parco ambientale, e l’istituzione di una scuola d’eccellenza di arti contemporanee dove gli studenti avrebbero modo di gestire laboratori attivi sulla creatività e sulla gestione turistica. L’iniziativa punta anche ad una collaborazione con l’Università di Messina.

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