Agostino Pappalardo, commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, commissario liquidatore Asm

Aspettando le decisioni sul futuro, Asm continua la sua strada verso il riassetto finanziario definitivo: il dato aggiornato alle scorse ore sulla situazione di cassa dell’Azienda Servizi Municipalizzati dice, infatti, che nel forziere di contrada Lumbi si conta Un milione 243 mila euro e i numeri, insomma, appaiono decisamente sempre più in attivo. La “cura” del liquidatore Agostino Pappalardo continua a produrre i suoi effetti confortanti per l’azienda che si trova ormai in fase di commissariamento dal settembre del 2011.

Presenza in aumento. Intanto si registrano anche dati record in funivia, dove dal 3 maggio 2016 (quando avvenne la riapertura post-frana) al 28 agosto scorso si sono registrate ben 467 mila 853 presenze. Da sempre, anno per anno, l’impianto su fune che collega Taormina centro con Mazzarò si caratterizza puntualmente per le sue statistiche importanti ma il 2016 sta facendo segnare riscontri ancor più significativi, in piena linea con i flussi straordinari di questa stagione turistica da gran pienone nella Perla dello Ionio. Basti pensare, d’altronde, che dalla metà di luglio sino a qualche giorno fa Taormina, insieme a Giardini e Letojanni, ha avuto una media quotidiana complessiva di circa 120 mila presenze sul territorio, di cui circa 35 mila nella zona a mare tra Letojanni e Mazzeo ed il resto distribuito tra Taormina centro e Naxos.

Il tema caldo delle tariffe. Si continua a dibattere, invece, a Palazzo dei Giurati come in città sulla situazione delle tariffe nei parcheggi comunali, tra chi ritiene che vadano adeguate (e calmierate) e chi si dice convinto che debbano rimanere invariate. Le indicazioni che arrivano da Palazzo dei Giurati portano all’intenzione da parte del Civico consesso, almeno per adesso, di lasciare le cose immutate e voler attendere ancora prima di procedere eventualmente a qualche modifica. In buona sostanza, almeno per adesso, non ci sono modifiche all’orizzonte e non dovrebbe esserci una rivisitazione delle tariffe e neppure l’incremento del ticket comunale da 1 euro a 2 euro. La prospettiva di quest’ultima manovra ha scatenato reazioni contrastanti in maggioranza ma sin qui prevale la linea del non voler cambiare le cose.

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