Arch. Vera Greco, nuovo direttore del Parco Archeologico di Naxos
Arch. Vera Greco, nuovo direttore del Parco Archeologico di Naxos

«Il Teatro Antico introita 4 milioni di euro l’anno ma occorre chiarire che sin qui per gestire i servizi di pulizia il budget che ha avuto a disposizione il Parco di Naxos è stato di soli 2 mila euro. Ora siamo davanti alla fondamentale prospettiva di poter finalmente operare in autonomia gestionale e finanziaria ed abbiamo già avviato le relative procedure». A fare chiarezza sulla situazione del Parco Archeologico di Naxos che, com’è noto, comprende anche il Teatro Antico, Isola Bella e Villa Caronia, è il neo-direttore dell’ente, l’arch. Vera Greco, che si è insediata il 6 luglio scorso e si sta già muovendo a pieno ritmo per ottimizzare le attività, i servizi ed i programmi futuri del Parco, nella propria interezza e nelle sue varie attrattive.

Dialogo con le istituzioni. I primi cinquanta giorni alla guida del Parco di Naxos hanno già fatto registrare segnali incoraggianti sulla volontà del nuovo responsabile del Parco di Naxos di dare un’impronta positiva ad un ente che spesso è finito al centro di aspre polemiche e diatribe. Approdata in modo silenzioso nel primo polo turistico siciliano, tra pochi proclami e con la silenziosa consapevolezza delle sue capacità professionali, l’architetto Greco sta mostrando determinazione e propensione quotidiana ad un dialogo costruttivo con le realtà istituzionali del territorio. E a promettere bene è proprio la visione partecipativa del percorso operativo, che la Greco ha subito scelto di mettere in campo nell’interpretazione del difficile ruolo assunto. «La straordinarietà del contesto in cui ci troviamo – spiega l’arch. Greco – è cosa nota a tutti – ed è un territorio che ha un fascino talmente grande da calamitare in zona quei numeri impressionanti che in termini di presenze si stanno anche registrando questa estate. I viaggiatori stranieri hanno scoperto Taormina, ma bisogna andare oltre il semplice concetto di bellezza intesa come cartolina, c’è un lavoro complesso da fare e tutta una serie di problematiche da affrontare». Il nuovo direttore del Parco di Naxos non intende perdere tempo e ha le idee chiare su come muoversi: «Il punto di partenza è, intanto, il decreto regionale formalizzato lo scorso mese con il quale si riconosce il Parco di Naxos come organismo autonomo ed abbiamo, infatti, già predisposto le opportune procedure, con relativo avviso alle banche, per indire il servizio di tesoreria. Si tratterà, a quel punto, di esperire i passaggi previsti in questi casi dall’iter e di effettuare le previsioni di bilancio. In sostanza siamo di fronte ad onori ed oneri».

Il nodo dei proventi. L’arch. Greco sta puntando su un lavoro di squadra, soprattutto per «affrontare criticità stratificate nel tempo e l’assenza di fondi, per sistemare aspetti essenziali come i servizi igienici e gli impianti elettrici. La gente pensa che i fondi vadano a noi, ma non è così», chiarisce il direttore, soffermandosi su una vicenda che ha fatto discutere e continua ad animare un aspro dibattito, ovvero quello dei proventi dei biglietti che anche il Comune di Taormina (nella misura del 30%) non “vede” ormai dal giugno 2014 e che sino ad oggi sono stati destinati a Palermo per un viaggio di sola andata nel forziere della Regione. «In questo meraviglioso Teatro si fanno spettacoli da 4 mila 500 spettatori a sera ma poi facciamo fatica a effettuare i servizi essenziali perché non abbiamo i fondi a disposizione, e questa è una situazione che deve far riflettere e che ci auguriamo possa, adesso, finalmente cambiare al più presto», evidenzia l’arch. Greco, che preannuncia anche un altro dei suoi impegni già posti in agenda: «Occorre un’azione di riqualificazione ambientale e paesaggistica e mi viene in mente la necessità di estirpare con metodi adeguati le erbacce visibili oggi sulle colonne. E’ un lavoro non semplice, che speriamo di poter effettuare e siamo ben consapevoli che va fatto».

Obiettivo: riqualificazione. «La premessa a tutto è che il Parco di Naxos deve poter operare in regime di normalità, non in quello di emergenza. A mio avviso possiamo essere una realtà trainante del territorio e ogni bene e ciascun ente può fare la propria parte per portare avanti questo fine da condividere tutti insieme. Villa Caronia, che tra l’altro ho già indicato come sede della direzione e di alcuni servizi, deve riprendersi, ad esempio, il ruolo di “faro del paesaggismo” in questa zona, deve poter mostrare un tripudio di fiori e colori, e mi auguro possa esserci li una sorta di ritorno al futuro. E’ un luogo ubicato in posizione baricentrica tra i vari beni di Taormina centro e mare e quelli di Naxos. Anche su Isola Bella voglio valutare con attenzione la situazione e rilanciare l’isolotto come merita e come la gente ci chiede». Infine il G7, che potrebbe vedere il Teatro Antico come sede dell’evento inaugurale: «Può essere un momento di assoluta importanza anche per noi, per lasciare un’impronta positiva agli occhi del mondo intero. Io ci credo e insieme al mio staff ci faremo trovare pronti a questa sfida».

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