Antonino Ragusa in maglia Cesena nella stagione 2015-2016
Antonino Ragusa in maglia Cesena nella stagione 2015-2016

Antonino Ragusa in volo da Taormina alla Serie A, dallo Stretto di Messina all’Europa League, dai pomeriggi a Trappitello alle notti con il Sassuolo allo Juventus Stadium e a San Siro, da protagonista nella squadra rivelazione che si è presa un posto stabile alle spalle delle grandi e promette di fare cose importanti anche nel torneo appena iniziato: è lì, al Mapei Stadium che giocherà sin da questo fine settimana il taorminese Tonino Ragusa, un talento che ce l’ha fatta ad arrivare in alto e che non a caso il suo ex tecnico Gian Piero Gasperini ha definito «il piccolo Sculli».

Traguardi. L’esterno d’attacco siciliano ha raggiunto il grande traguardo già sfiorato negli anni passati quando il suo cartellino era stato di proprietà del Genoa e aveva anche esordito nel massimo campionato italiano di calcio nel 2014. Prima ancora di lui, nel 2001 c’era stata la fugace apparizione in Serie A di Maurizio Nassi, con la maglia della Reggina al “Granillo” contro il Milan. Adesso Ragusa sbarca al Sassuolo non per allargare l’organico dei neroverdi ma per prendersi la ribalta, è un altro colpo tutto italiano per la società emiliana del patron Giorgio Squinzi reduce dalla storica qualificazione ai gironi di Europa League. Ragusa sarà chiamato a sostituire Nicola Sansone e il “puntero” taorminese ha le qualità e il carattere per dire la sua e raccogliere al meglio l’eredità dell’attaccante di recente trasferitosi al Villareal.

 

Il curriculum. Classe 1990, il bomber Ragusa, come detto, vantava già una presenza in serie A, con la maglia del Genoa, nella stagione 2013-14: ma stavolta le premesse sono quelle giuste per tracciare tutta un’altra storia. Antonino arriva in Emilia dal Cesena, per 2,4 milioni, dopo l’ottima stagione disputata lo scorso anno al Cesena, dove ha realizzato 7 gol in 26 partite. Eusebio Di Francesco lo ha scelto e lo ha voluto ritenendolo qualcosa in più di un’alternativa a Matteo Politano. Caparbio e motivato, convinto dei suoi mezzi ma soprattutto dotato di quella umiltà fondamentale ad alti livelli, Ragusa si prepara alla sfida cruciale della carriera e lo fa a 26 anni, nel pieno della maturità calcistica e umana. Di strada e di gavetta ne ha fatta parecchia “Tonino”, come lo chiamano gli amici. I primi calci al pallone li ha tirati da ragazzo al “Garden Club Intelisano” a pochi metri casa, a Trappitello, prima di essere notato dagli osservatori della “Scuola Calcio Giardini”. Poi il salto a Treviso nel 2008 e il 7 febbraio 2009 l’esordio in Serie B nel corso della partita Rimini-Treviso (2-2). Il Genoa si accorge di lui e acquista il suo cartellino. Al termine della stagione la società veneta non riesce ad evitare il fallimento, e il giocatore viene tesserato dal Genoa che lo inserisce nel proprio settore giovanile. Grazie al suo contributo (22 presenze e 4 reti) e a quello di giocatori come un certo Stephan El Shaarawy la squadra ligure trionfa nel Campionato Primavera e si aggiudica anche la Supercoppa Primavera. Nella stagione 2010-2011 viene ceduto in prestito alla Salernitana, in Lega Pro. Con 32 presenze e 7 gol nella stagione regolare si rivela come uno dei protagonisti della squadra, ma nonostante le ulteriori 4 partite disputate nei playoff, la squadra non riesce a conseguire la promozione in Serie B, persa nella doppia finale contro l’Hellas Verona.

Antonino Ragusa

Le squadre in cui ha militato. Torna dunque al Genoa, ma nel 2011, passa in compartecipazione alla Reggina, ritrovando così Roberto Breda, già suo allenatore con la Salernitana. Segna il suo primo gol in maglia amaranto il 26 settembre 2011 nella sconfitta per 3-2 contro l’Empoli e sigla un’importante doppietta nel derby del sud il 9 ottobre, contro il Bari. Nel giugno 2012 la Reggina esercita il diritto di riscatto, ma il Genoa lo controriscatta, riportandolo così a titolo definitivo nella propria squadra. Pescara, prestito alla Ternana, dove contribuisce alla salvezza dei rossoverdi, e il ritorno al Pescara, sempre in comproprietà col Genoa e un altro prestito a Vicenza. Il 31 agosto 2014 l’esordio nella massima serie entrando al secondo tempo nella prima partita di campionato in casa contro il Napoli, partita che terminerà 2-1 per i partenopei.Il 14 luglio 2015 il passaggio a titolo definitivo al Cesena e l’esperienza che lo consacra. Al “Manuzzi” Ragusa ha dato spettacolo, mostrando corsa e potenza, abilità tattica e gesti tecnici d’alta scuola. Determinato e determinante in campo, e sempre col sorriso da bravo ragazzo nella vita di tutti i giorni, Ragusa è uno che ha fame di calcio e non vede l’ora di mettersi in mostra nel Sassuolo dei miracoli: ha attraverso lo Stretto per inseguire il suo sogno e il sogno è finalmente diventato realtà, senza se e senza ma. «L’obiettivo principale è quello di affermarsi nel calcio che conta, ho fatto molti sacrifici», dice Tonino, che si dichiara «pronto alla grande sfida». Nel saluto di Ragusa ai tifosi del Cesena c’è la gratitudine vera di chi non dimentica chi gli ha dato fiducia, per questo porterà in Emilia il ricordo e lo slancio della stagione che lo ha lanciato verso l’Olimpo del pallone: «Questo lavoro ti impone di avere sempre la valigia in mano, prepararla e disfarla, anche in breve tempo. In ogni luogo in cui sono stato in questa mia breve carriera ho sempre messo impegno e rispettato tutti, e spero di averlo fatto anche con voi. E’ durata solo una stagione ma non dimenticherò mai nemmeno voi che mi avete fatto crescere, e se tutto ciò è arrivato, è anche grazie a voi e i miei compagni. Spero di rincontrarvi presto. Grazie Cesena e in bocca al lupo per la stagione».

Conferme e successi. Sembrava destinato a un altro anno in B col Cesena, dove aveva iniziato la stagione e fatto il ritiro precampionato ma poi qualche giorno fa la svolta, la chiamata del Sassuolo e una trattativa lampo. Il mister Di Francesco ha visto in Ragusa il “clone” perfetto di Sansone, un elemento che gioca principalmente come esterno destro offensivo, ma può essere impiegato anche come trequartista o seconda punta, un jolly, uno che in Serie A ci può stare eccome. Venerdì 26 agosto 2016 l’accordo e il trasferimento al club di Squinzi, il numero 1 di Confindustria che in Sicilia e proprio a Taormina ha un amico di vecchia data, l’imprenditore Vittorio Sabato. In un torrido mezzogiorno di fine estate è arrivata la “fumata bianca” tra Cesena e Sassuolo. «Si, è tutto fatto», la conferma in un messaggio inviatomi dall’amico Tonino, felice di poter confermare che il sogno è stato coronato e altrettanto consapevole che il bello debba ancora venire. Si è subito aggregato ai nuovi compagni, accolto nel migliore dei modi da gente come Berardi, Cannavaro e Matri. E a Tonino Ragusa va l’augurio di tutta Taormina e degli sportivi siciliani affinché possa davvero essere una stagione di soddisfazioni per i campi d’Italia e d’Europa. Fatti onore Tonino, fai vedere chi sei e porta in alto il nome della Città del Centauro.

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