Il momento della premiazione con il Taobuk Award 2015 a Luis Sepúlveda
Il momento della premiazione con il Taobuk Award 2015 a Luis Sepúlveda

«Alle spalle dobbiamo avere solo la chitarra e i ricordi» scriveva Luis Sepúlveda nel romanzo “Ultime notizie dal Sud”. Chissà se nel suo cassetto dei ricordi l’autore cileno custodisce il Taobuk Award for Literary Excellence ricevuto durante la IV edizione del Festival internazionale del libro di Taormina. Un riconoscimento che nel caso dello scrittore della “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” coniuga le belle lettere con l’impegno civile. Nato in Cile nel 1949, ha dovuto abbandonare il suo paese all’avvento della dittatura militare di Pinochet dopo aver trascorso più di due anni e mezzo in una cella, imprigionato e torturato. Da allora la vita di Sepúlveda è stata incentrata all’attivismo civile, al fianco dell’Unesco e Greenpeace, e dopo anni da cronista e inviato speciale in Africa e Sud America, nel 1989 comincia a scrivere narrativa.

Il Taobuk Award for Literary Excellence. Il caloroso applauso dei lettori siciliani, l’incantevole location del Teatro Antico e un importante riconoscimento hanno accolto lo scrittore cileno Luis Sepúlveda per la sua priva volta a Taormina. Nella serata inaugurale della IV edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival, il 20 settembre 2014, condotta da Antonella Ferrara e Franco Di Mare, lo scrittore Luis Sepúlveda riceveva il primo Taobuk Award for Literary Excellence della storia del festival delle “Belle Lettere” di Taormina.  Un premio all’eccellenza letteraria in ambito nazionale e internazionale, ma anche un riconoscimento a personalità che, per altre vie, hanno dato un’impronta alla vita civile, culturale, artistica del nostro tempo. Una scelta coerente con l’ampio respiro di Taobuk. Insieme a Sepúlveda, infatti sono stati premiati anche il presidente del Senato Pietro Grasso per l’impegno civile e il compositore Nicola Piovani per l’eccellenza musicale.

Luis Sepúlveda “uomo del sud”. Lo scrittore cileno ha subito conquistato la vasta platea del Teatro Antico di Taormina dichiarando di sentirsi profondamente un “uomo del sud”, sottolineando il legame letterario con due grandi siciliani Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Andrea Camilleri. Uno scrittore che ha sempre raccontato il sud del mondo. La sua biografia lo vede partecipare attivamente ai più importanti eventi politici e sociali dell’America Latina, sua terra di origine. Cresciuto a Valparaíso tra i romanzi di Conrad, Salgari e Melville ed una forte fede marxista che lo condusse a seguire le vicende politiche della Bolivia e ad essere parte della guardia personale del Presidente cileno Salvador Allende. Dopo il golpe di Pinochet, in cui lo stesso Allende trovò la morte, Sepulveda venne torturato, incarcerato per anni e solo dopo forti pressioni di Amnesty International rilasciato. Ha poi viaggiato e lavorato in Brasile, Uruguay, Paraguay, Perù ed Ecuador. Dopo aver vissuto per anni tra Amburgo e Parigi, si è trasferito in Spagna, nelle Asturie, dove risiede attualmente. Con “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993, ha conquistato la scena letteraria. Da allora ha pubblicato numerosi romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, fiaba solo apparentemente per bambini, uno dei libri più letti degli ultimi anni.

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