Consiglio dei ministri
Consiglio dei ministri

Era stata rinviata ad oggi, 26 agosto, la seduta di Consiglio dei Ministri nel corso della quale si affronterà il tema del G7 in agenda a Taormina il 26 e 27 maggio del prossimo anno. La seduta era stata inizialmente prevista per il pomeriggio del 24 agosto ma è stata fatta poi slittare in extremis, per comprensibili motivi, a causa del devastante terremoto che ha colpito l’Italia centrale provocando numerosi morti.

L’agenda. Nella seduta di CdM si dovrebbe esitare un decreto legge ad hoc per il G7 con la relativa previsione di programmazione strategica e finanziaria a supporto dell’evento di politica internazionale che verrà organizzato dall’Italia in terra siciliana. Si dovrebbe, inoltre, nella medesima seduta procedere alla contestuale nomina del commissario straordinario che verrà incaricato di sovrintendere le attività di preparazione al G7, che stando alle indicazioni della vigilia dovrebbe essere individuato nella persona del sindaco della città di Taormina, Eligio Giardina. Il Premier ha comunque già affidato un ruolo di primo piano, in rappresentanza di Palazzo Chigi, alla dott.ssa Maria Angela Zappia plenipotenziario e stimato consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio dei Ministri (con delega agli Esteri ed ai rapporti con la Nato), che si sta occupando da vicino, in stretta collaborazione e sinergia con le autorità locali, di tutti gli aspetti logistici fondamentali inerenti il vertice internazionale previsto in Sicilia.

Protocollo anticorruzione. Il Capo Delegazione della Presidenza Italiana per il G7 è, invece, stato indicato dalla Presidenza del Consiglio nella persona del dott. Alessandro Modiano, che ha già sottoscritto nei giorni scorsi un Protocollo d’azione e di vigilanza collaborativa con l’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) in oggetto alle gare che dovranno essere espletate in preparazione del summit dei 7 Paesi più industrializzati. Tale protocollo disciplinerà «lo svolgimento dell’attività di vigilanza collaborativa preventiva, finalizzata a verificare la conformità degli atti di gara alla normativa di settore, alla individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, nonché al monitoraggio dello svolgimento della procedura di gara e dell’esecuzione dell’appalto».

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