la sala impianti elettrici del PalaCongressi di Taormina

«In tempi brevi, già nelle prossime settimane, potrebbero scattare gli interventi di adeguamento del Palacongressi, come espressamente richiesto e necessario in vista del G7. Le opere dovrebbero prevedere un impegno da parte del Governo di almeno 2 milioni di euro». Lo ha reso noto l’assessore al Turismo, Salvo Cilona. «Nei prossimi mesi – spiega Cilona – si dovrà andare a spostare innanzitutto il serbatoio attualmente sito nelle zone sotterranee del Palacongressi e bisognerà portarlo in posizione più idonea per avere le necessarie autorizzazioni dei Vigili del Fuoco. L’impianto elettrico va sistemato ed anche la climatizzazione dello stabile. Tutta l’impiantistica andrà sottoposta ad appositi interventi. L’impianto antincendio va adeguato a reso pienamente in linea con le vigenti normative in materia».

L’impegno degli albergatori. «Una ventina di anni fa – continua Cilona – questa struttura era un fiore all’occhiello della città e oggi un intervento importante e consistente per risolvere le ataviche problematiche di inagibilità o parziale agibilità temporanea dell’immobile diventano un passaggio fondamentale e irrimandabile, da espletare per forza di cose a maggior ragione in previsione del G7 per poter rendere finalmente funzionale 12 mesi l’anno il palazzo». Sul Palacogressi, in ottica futura, hanno dato per altro disponibilità ad impegnarsi gli albergatori, come evidenziato di recente dal presidente dell’Associazione Albergatori Italo Mennella, che ha prospettato la condivisione di un percorso da prevedere «in sinergia con il Comune e con l’impegno delle maggiori figure imprenditoriali della città». Il Governo, come detto, potrebbe mettere già nel giro di qualche settimana a disposizione le somme che occorreranno per avviare rapidamente i lavori di messa a norma, che dovrebbero ammontare ad almeno 2 milioni di euro ma che potrebbero anche comprendere ulteriori aspetti migliorativi sino a portare l’impegno economico a circa 4 milioni complessivi.

Le aree di intervento. La priorità era e rimane quella di sistemare gli impianti elettrici che ad oggi si trovano in un punto ritenuto completamente inadatto ed anche pericoloso dai Vigili del Fuoco. Nelle zone sotterranee del Palacongressi si trova persino un impianto solare termico del 1981, evidentemente mai entrato in funzione e che rende in modo significativo l’idea sulle caratteristiche con le quali fu concepito in origine l’immobile che ora necessita di un’ampia serie di interventi strutturali. Da tanti, troppi, anni ci si attende quella svolta che potrebbe mettere a disposizione della città una struttura con la quale poter fare congressistica 12 mesi l’anno ma anche adatta a consentire la destagionalizzazione degli eventi culturali e degli spettacoli, visto che la sala grande dell’auditorium dispone di 980 posti a sedere. Si avvicina, insomma, l’ultimo bivio per provare a porre fine alla interminabile stagione delle aperture e chiusure a singhiozzo, con qualche mese di parziale fruibilità e altri completamente a porte chiuse.

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