Taormina, autobus Asm
Taormina, autobus Asm

Asm prova a fronteggiare l’emergenza del proprio parco autobus ormai vecchio di parecchi anni e aggiudica in via provvisoria alla società “Industria Italiana Autobus Spa” una relativa procedura pubblica indetta per la fornitura di un bus di classe europea per l’importo offerto in sede di gara pari a 228 mila 200 euro.

Verso una stabilità finanziaria. L’iter è stato seguito dal commissario liquidatore di Asm, il Comandante Agostino Pappalardo e dall’assessore alle Partecipate, Mario D’Agostino. Il progressivo miglioramento in atto delle condizioni di cassa di Asm ha consentito, in sostanza, il via libera per venire incontro alla necessità da tempo palesatasi in azienda di mettere in servizio un nuovo mezzo. Ciò viene effettuato adesso «avendo raggiunto Asm una stabilità finanziaria come si rileva dalla situazione di cassa pari a 908 mila 521 euro relativa al saldo contabile del tesoriere al 12 agosto scorso». Una dettagliata relazione è stata fatta il 16 agosto scorso dal coordinatore di esercizio, Giuseppe Panarello, e dal responsabile del settore urbano, Carmelo Zaccone, che hanno prodotto un’analisi complessiva della situazione del parco veicolare di Asm. Da qui si evinceva la necessità di reperire, appunto, un nuovo mezzo «per il regolare svolgimento del servizio».

Requisiti. Ad oggi Asm dispone di 11 autobus rispettivamente in queste condizioni: 1) un autobus del 2001 da 50 posti in «condizioni generali buone»; 2) un autobus del 2001 versione urbana da 50 posti «in condizioni internamente ed esternamente buone ma con svariati problemi meccanici che si susseguono da tempo e nel quale si è verificato di recente un principio di incendio»; 3) un autobus da 56 posti del 1990, «mezzo datato e non più al passo con i tempi ma di grande affidabilità e bassi costi di gestione, in buone condizioni generali»; 4) un autobus da 35 posti del 1996, «mezzo abbastanza sfruttato e affidabile, in discrete condizioni generali»; 5) un autobus del 2002 da 35 posti, «mezzo in ottime condizioni generali ed affidabile»; 6) un autobus del 2002 da 35 posti «in ottime condizioni generali ed affidabile»; 7) un autobus da 35 posti del 2002 «in ottime condizioni di carrozzeria ed interni ma allo stato attuale fermo in azienda in attesa del montaggio di un propulsore regolare in sostituzione del precedente guasto»; 8) un autobus del 1998 da 83 posti «allo stato attuale fermo in officina da 3 anni», «nel tempo, per ragioni non condivise è stato “cannibalizzato” e adesso è privo di motore e cambio, sedili passeggeri e autista. Tale mezzo meriterebbe di essere recuperato ma trattasi di operazione complessa e costosa. In merito al recupero della funzionalità va segnalato che al momento è possibile reperire ogni tipo di ricambio necessario attraverso l’acquisto di componenti usati presenti a Catania su svariati autobus dello stesso tipo in demolizione»; 9) un autobus del 1990 da 30 posti «fermo da diversi anni a seguito dello smontaggio del motore»; 10) un autobus del 1989 da 47 posti «in discrete condizioni generali»; 11) un autobus del 1995 da 30 posti «fermo dallo scorso anno e sospeso dalla circolazione per irregolarità riscontrate e in attesa del montaggio di un propulsore regolare in sostituzione di quello irregolare in precedenza fatto installare dopo un guasto». Secondo la relazione del responsabile di settore urbano e del coordinatore di esercizio, insomma, «in un autoparco cosi composto e dove l’età media dei bus è elevatissima e frequenti sono i guasti meccanici, tenuto conto che nei mesi scorsi sono state rottamate diverse unità di autobus urbani di grande capacità, alle attuali condizioni non è possibile garantire la regolarità dei servizi, pertanto, oltre al ripristino di molti mezzi con lavori di manutenzione straordinaria, sarebbe auspicabile l’acquisto di nuovi autobus urbani».

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