Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina

«Aumentare il ticket comunale nei parcheggi o introdurre qualche altra tassa? No. Io sono dell’idea di lasciare le cose come stanno. Sia chiaro, però, allo stesso modo che i prezzi dei parcheggi non vanno abbassati e la vicenda del biglietto da 8 euro per 1h e 44 minuti non mi scandalizza».

Nessuna manovra. Così il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, allontana lo scenario di un possibile incremento del ticket comunale di 1 euro in vigore dal 2006 nei parcheggi pubblici, ovvero al Lumbi ed al Porta Catania (gestiti da Asm) ed al Porta Pasquale (gestito dal Comune). L’idea di una tassazione sul pienone turistico nei periodi di massimo afflusso in città, che in questi giorni unitamente a Giardini e Letojanni sta facendo registrare una media quotidiana di 120 mila persone presenti in zona, era stata lanciata nei giorni scorsi dal presidente della Prima Commissione Consiliare, Salvo Brocato ed aveva incontrato il “no” degli albergatori e del gruppo di opposizione “Progettiamo Taormina”. «Per adesso non possiamo e non dobbiamo aumentare niente – spiega D’Aveni. Va fatto un periodo di studio, un’analisi dei flussi turistici e della situazione non soltanto ambientale ma anche e soprattutto dei parcheggi. Le tasse sono già state aumentate l’anno scorso per necessità, adesso è il momento di riflettere e di capire tempi e modi per abbassare ove possibile qualcosa. Non è il momento di praticare altri aumenti. L’amico Brocato ha posto un problema sul quale, in ogni caso, una riflessione va fatta e anche se non sono d’accordo sulla possibilità di determinare degli aumenti, non mi sento di muovere nessuna critica nei suoi confronti. La sua è stata una giusta provocazione per aprire un dibattito».

Polemiche. Poi continua D’Aveni: «Va avviato ad ogni modo un discorso più ampio, ed invece ottimizzare gli impianti della rete fognante ma anche della rete idrica, dove i problemi che ci sono stati non vanno sottovalutati e non dovranno più ripetersi». Poi D’Aveni si sofferma sulla polemica del “caro tariffe” nei parcheggi comunali, dove 1 ora e 44 minuti di sosta sono costati 8 euro ad un turista che protestato. «Stiamo parlando di Taormina, con tutto il rispetto quindi io non mi scandalizzo. C’è chi sostiene che non diamo servizi e che quei soldi non vengono spesi bene ma Taormina è sempre Taormina. In altri luoghi turistici di pari rilievo si arriva a pagare sino anche a 20 euro. Se il G7 si farà a Taormina un motivo c’è. Occorre riflettere e il ragionamento a mio avviso è abbastanza logico: “Più rimani a Taormina e più spendi”, e di conseguenza “più rimani e più lasci nelle casse della città”. Siamo una delle mete top nel turismo internazionale, i prezzi tengono conto anche questo». Infine D’Aveni annuncia la ripresa delle attività consiliari per settembre: «Entro il 15 del mese entrante riunirò i capigruppo per decidere di concerto con tutti gli argomenti da trattare nelle prossime sedute di Consiglio comunale».

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