Si trova ancora all’ospedale San Vincenzo di Taormina il corpo di Salvatore D’Agostino, il 16enne di Gaggi morto domenica mattina per le conseguenze della scossa elettrica presa la sera del 2 agosto nella piazza di “Cavallaro”. Sino alla serata di lunedì, non è ancora arrivato, infatti, il relativo provvedimento liberatorio della Procura della Repubblica di Messina per poter riportare a casa la salma e organizzare i funerali.

Valutazioni. L’Autorità Giudiziaria valuta con attenzione la situazione e si appresta a decidere se disporre o meno l’autopsia. I Carabinieri della Compagnia di Taormina già nei giorni scorsi hanno prontamente informato sui fatti la Procura di Messina, trasmettendo tutti gli atti inerenti gli accertamenti eseguiti sulla drammatica vicenda che ha portato alla morte del ragazzo di Gaggi. Ora la Procura potrebbe procedere con l’avvio di un fascicolo, per il momento intanto a carico di ignoti, al fine di accertare le eventuali responsabilità. L’ipotesi di reato che si potrebbe prefigurare in una circostanza del genere è quella di omicidio colposo. Bisognerà stabilire perché D’Agostino, che quella sera stava giocando in piazza con amici e in quel preciso istante era andato a raccogliere il pallone, sia rimasto folgorato non appena si è appoggiato alla ringhiera e se la scossa, come sembra, sia stata emessa da un faretto non foderato.

La dinamica della tragedia. Oltre a Salvatore hanno rischiato la vita altri due ragazzi che, coraggiosamente, hanno soccorso l’amico tentando di allontanarlo dal punto della scossa e che anche loro potevano rimanere folgorati in quella funesta serata. L’elettricità si sarebbe scaricata sulla mano di Salvatore, che da quel momento non si è mai più ripreso, è rimasto 18 giorni in stato di incoscienza al “San Vincenzo” di Taormina, dove ha lottato disperatamente contro la morte prima di arrendersi. Il coma farmacologico è divenuto uno stato di coma irreversibile e la fine è sopraggiunta alle ore 05.40 di domenica. E’ una vicenda tragica quella che ha sconvolto Gaggi e l’intero comprensorio di Taormina, dove si piange la morte assurda di un ragazzo che aveva ancora una vita davanti. La gente si è stretta con affetto sincero tutta attorno a una famiglia distrutta dal dolore per la perdita di un figlio di 16 anni. Salvatore è andato incontro alla morte senza saperlo ed è una storia che lascia attoniti giovani e adulti.

Il ricordo degli amici. La bacheca Facebook del ragazzo è idealmente divenuta il muro del pianto dove gli amici e i conoscenti gli dedicano un pensiero, il loro affetto e l’amore eterno da urlare in faccia a un destino crudele. «Non è un addio ma un arrivederci», «guardaci sempre da lassù», «non ti dimenticheremo mai», «Dago per sempre», «Salvatore vive», «onore a te principino», sono alcune delle centinaia di messaggi. C’è chi aggiunge «Ti ricorderemo così, sorridente e gioviale. Ci mancherai», ed è idealmente il sentimento che accomuna tutti nella scomparsa del “principino di Gaggi”, il ragazzo dal volto buono i cui sogni sono stati spezzati troppo presto.

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