L'addio degli amici sul profilo Facebook di Salvo
L'addio degli amici sul profilo Facebook di Salvo

Una bacheca che diventa un muro del pianto, una vita che se ne va tra tanti ricordi e una lunga sequenza di pensieri d’affetto per Salvatore D’Agostino, il 16enne di Gaggi morto all’ospedale di Taormina. Gli amici, i concittadini ma anche tanta altra gente lo ricorda e lo piange, gli dedica una frase mentre un sentimento di tristezza accompagna chiunque abbia seguito questa storia dove, purtroppo, è mancato il “lieto fine” che ci si augurava.

I messaggi di chi lo voleva bene. «Ancora non riesco a crederci – scrive Samuele – come in meno di un minuto ti hanno rovinato la vita. Tutto ciò non doveva succedere, specialmente a un ragazzo di 16 anni con una vita davanti, ma la vita è così, Dio si porta via sempre i migliori. Ormai parlare non serve a niente perché qui si parla e basta, ognuno a posto di pensare a curare questo paese pensa a tutt’altro. Non voglio dare colpa a nessuno perché non è mio compito ma sappiate solo che in questo paese è morto un ragazzo di 16 anni non per cause naturali ma perché nel 2016 ha preso la corrente in una piazza… E per giustificarvi mi dite che può succedere, quasi come se fosse stata colpa sua. Spero che giustizia sarà fatta, anzi deve essere fatta, però niente ormai potrà più riportarti in vita, ciao fratellone, riposa in pace!». «Un giorno – scrive Damiano – un figlio chiese al padre: “Perché se ne vanno sempre le persone migliori?” E il padre rispose: “Figliolo… Se vai in un prato quali fiori raccogli? Quelli più belli o quelli più brutti?”. L’addio è solo l’inizio di un arrivederci… Non morirai mai finché vivrai nel cuore di persone che ti vogliono bene! Riposa in pace. Ciao campione!». «E pensare – afferma Vanessa – che fino a due mesi fa eravamo a scuola a ridere e scherzare… E ora te ne sei andato per sempre, ancora non ci posso credere. Non posso credere che non litigherò mai più con te alla fermata dell’autobus, che non mi racconterai più tutti guai che combinavi ogni giorno, che non potrai passare più un carnevale o una festa con noi. Non ci posso credere. Vorrei che fosse un incubo ma purtroppo non lo è. Manchi». «Rimarrai sempre la stella più bella del cielo», scrive Marika a Salvatore. E poi Ylenia: «Un angelo è volato lasciando in terra il suo ricordo». «Ciao Salvuccio – scrive Noemi -. Sempre nel mio cuore. Mancherà il tuo sorriso. Non è un addio, ma un arrivederci». «Sei l’addio – scrive Lidia – che non riuscirò mai a dire. Riposa in pace angelo Mio». «Riposa in pace compagno di viaggio Salvatore, sei sempre nei nostri cuori», aggiunge Samu.

Dolore e rabbia. Tantissimi messaggi, tanti altri amici e un unico filo conduttore, quello dell’affetto senza confini per questo ragazzo che ha perso la vita nel modo più amaro, il più assurdo e più inaccettabile al cospetto di una tragica circostanza che si poteva e doveva evitare. E’ un dramma sul quale si dovrà fare piena luce, nel rispetto di una famiglia e in memoria di un 16enne al quale è stata rubata la vita. Nulla riporterà in vita Salvatore, ma fare giustizia ed accertare le eventuali responsabilità è un obbligo imprescindibile, chiesto a gran voce da un’intera comunità.

© Riproduzione Riservata

Commenti