Mazzeo, rivolo d'acqua diretto a mare - foto di Ernesto De Luna
Mazzeo, rivolo d'acqua diretto a mare - foto di Ernesto De Luna

«Il rivolo d’acqua che dal torrente Mazzeo arriva in mare non riguarda in alcun modo gli impianti e le strutture della Rete Fognante. Lo abbiamo già verificato». Lo rende noto il presidente del Consorzio, Andrea Raneri, che interviene per fare chiarezza sulla problematica del rivolo che da diversi giorni si può visibilmente notare nel torrente sotto piazza Pablo Pino e che da lì si riversa in mare.

Accertamenti. «Non sappiamo esattamente di cosa si tratti ma per quanto ci riguarda possiamo certamente evidenziare che l’episodio non ha nulla a che vedere con i nostri impianti. Già nelle scorse settimane, quando si era verificato un analogo problema, avevamo sottolineato che tale circostanza non è da ricondurre a noi. Riteniamo opportuno ribadirlo anche adesso», aggiunge Raneri. La problematica si può notare proprio all’ingresso della frazione di Mazzeo e al confine con Letojanni. A far preoccupare i bagnanti è stato, in particolare, l’odore nauseabondo verificatosi in quel tratto e che, inevitabilmente, aveva fatto pensare ci fosse appunto un’emergenza di carattere fognario. Un accertamento è stato effettuato dai tecnici del Comune di Taormina nelle scorse ore, che hanno per altro provato a risalire una parte del percorso e a quanto pare si tratterebbe di un problema legato a qualche perdita dagli impianti di un edificio che si trova nella zona a monte del torrente. Quando il rivolo si era manifestato il mese scorso il Consorzio Rete Fognante aveva ipotizzato un fenomeno presumibilmente da ricondurre ai lavori del bypass idrico di Fiumefreddo che serve Messina. Adesso si cercherà, in ogni caso, di appurare in modo più preciso l’esatta natura del fenomeno, anche se per fortuna nei giorni recenti il flusso che scende verso il mare pare essersi affievolito rispetto a quanto si notava in precedenza.

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