“Il Principino”, così simpaticamente lo aveva ribattezzato un amico vedendolo mentre andava a cavallo qualche tempo fa. E così, con quel sorriso che ti tocca il cuore e con quella faccia da “buono”, verrà ricordato Salvatore D’Agostino, il 16enne di Gaggi che stanotte se n’è andato per sempre.

Le sue passioni. «Ogni persona che conosci nella vita è una foglia che arricchisce il tuo albero, alcune cadono col vento, altre non si staccheranno mai», scrisse qualche tempo fa Salvatore ed è quasi un sinistro presagio di quel che adesso si è compiuto, perché il vento della morte ha rivolto il suo soffio crudele sul destino di questo giovane. Salvatore era un sognatore ma anche un ragazzo tenace. «Chi vuole qualcosa sul serio trova una strada, gli altri una scusa», era una delle sue citazioni preferite. Andava fiero dei buoni voti a scuola, era orgoglioso della sua famiglia e di avere amici che lo hanno sempre voluto bene veramente e con i quali faceva gruppo felice, allegro e spensierato nelle giornate al mare come nelle serate in giro o in discoteca. E poi il calcio, la Juventus, l’idolo Paul Pogba ma anche l’ammirazione per Cristiano Ronaldo, i tornei e le partite mentre indossava la maglia della squadra del cuore. Di una vita finita male e troppo in fretta rimangono le immagini di quel che è stato, l’amaro ricordo nelle foto di una gioventù stroncata, il sogno di una vita in cui amava ripetere a se stesso e agli altri che “niente è impossibile”.

Destino tragico. Impossibile era, d’altronde, pensare che potesse finire così, in questo modo, a 16 anni e per un maledetto faro. Rimane il dolore, l’incredulità e la consapevolezza che quella scossa è un brivido assassino che avrebbe potuto uccidere chiunque di noi. Una scarica ha spento la vita di Salvatore ma, in una triste notte di agosto, alle 05.40 del 21 agosto 2016 si è accesa in cielo una stella. E’ la stella dei piccoli grandi uomini che non muoiono mai, quelli che vengono rapiti da Dio in cielo quando non sono neppure arrivati al culmine della proprio parabola. Sotto di loro adesso uno strapiombo, e infine la spianata dove giocano i più bravi tra i comuni mortali. Salvatore ora è lì.

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