Antonella Ferrara, presidente Taobuk
Antonella Ferrara, presidente Taobuk

Taormina, le Belle Lettere e non solo. Taobuk si distingue per la sua capacità di coniugare le diverse Arti, dalla letteratura alla musica, dal cinema al teatro e alle arti visive, al fine di creare ogni anno occasioni di confronto e dibattito su un tema sociale, politico e civile di stretta attualità. «Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze» esortava lo scrittore francese Paul Valéry. Il festival internazionale del libro di Taormina dedica a “Gli Altri” la sesta edizione della manifestazione che si svolgerà da sabato 10 a sabato 17 settembre 2016 nella Perla dello Jonio, meta prediletta di grandi scrittori, da Tennessee Williams a Truman Capote, da André Gide a Jean Cocteau, da David Herbert Lawrence a Luigi Pirandello. Una storia recente quella di Taobuk che si innesta sul passato glorioso di Taormina, puntando a ripopolare quei luoghi storici amati dagli intellettuali del passato di artisti e scrittori contemporanei riuniti sotto l’egida delle “Belle Lettere”.

Una storia lunga sei anni, dal 2011 Taobuk porta Taormina i grandi nomi della letteratura italiana ed internazionale restituendo alla Perla dello Jonio il ruolo di capitale della cultura e delle arti. «Quando sei anni fa ho coltivato l’idea di un festival letterario a Taormina era mia priorità fare dell’esperienza letteraria un veicolo di aggregazione, un confronto di voci in un evoluzione continua, ecco perché sono tanti gli attori che compongono il format di Taobuk. In uno storico di cinque edizioni la squadra di Taobuk ha messo in piedi sinergie con le più valide realtà della società civile, creando anche una rete virtuosa di partner istituzionali e privati. Facendo squadra abbiamo stabilito contatti con le eccellenze di tutto il mondo. Credo che questa sia la ricchezza di Taobuk: un evento che incarna un soggetto condiviso da tanti attori pensato per un pubblico ampio ed eterogeneo».

 “Gli altri” è il tema della VI edizione di Taobuk.  Una finestra sull’attualità per cercare di esplorare la diversità in un percorso interdisciplinare. «Il tema di quest’anno non è stata una scelta casuale, ma sicuramente dettata dalla difficile situazione geopolitica che investe il Mediterraneo. Non potevamo chiudere gli occhi davanti alla realtà che ci circonda, al fatto che comunque esistono drammatiche situazioni che ci espongo ad interrogativi sul concetto di identità, alterità e diversità. Un’edizione dedicata a queste tematiche, quindi alle discriminazioni legate alla razza, alla religione, alla sessualità, alla casta politica o sociale di appartenenza. Quello che vogliamo promuovere attraverso i nostri contenuti è un cultura della tolleranza e della pace, in favore della comprensione e rispetto della diversità, del dialogo tra i popoli e del superamento delle tensioni tra gli Stati. Ci chiederemo se l’essere umano sia dunque un monade? E a rispondere saranno gli scrittori, artisti ed intellettuali che parteciperanno alla settimana di Taobuk».

Taormina si lega bene al tema scelto per la sesta edizione. La Città del Centauro è sempre stata un crocevia di popoli e culture diverse, un luogo di accoglienza e integrazione per l’“Altro”. «Assolutamente. Mi vengono in mente le parole di Hermann Hesse che spiega meglio di ogni altro questo principio: “È molto di più e molto più importante ciò che gli esseri umani hanno in comune, di quello che ognuno tiene per sé e lo distingue dagli altri”. Questa massima di Hermann Hesse potrebbe essere la summa di quello che è successo a Taormina nei secoli. Taormina è stata sempre un luogo aperto alla diversità, all’accoglienza e all’accettazione del “diverso” anche in tempi non sospetti. Nei secoli passati l’omosessualità, ad esempio, era considerata un reato in tutta Europa. Taormina, invece, era un’isola felice dove convivevano coppie omossessuali, famiglie miste, famiglie allargate. Taormina è sempre stata “L’isola nel cielo” descritta da Roccuzzo».

Dopo il premio nobel turco Orhan Pamuk e l’artista israeliana Noa, quest’anno i Taobuk Awards andranno a personalità altrettanto importanti come il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore e lo scrittore americano Premio Pulitzer Michael Cunningham. Il festival del libro di Taormina assume sempre più un carattere internazionale. «Questa accezione cosmopolita è scritta nel dna di Taobuk. Taobuk è nato per essere un festival dedicato alla bella letteratura internazionale. Tutto quello che stiamo creando con il festival era già in luce ed era già stato rappresentato in questa città in altri tempi. Ci si siamo messi sul solco di questa tradizione gloriosa per far tornare Taormina la capitale della letteratura nel bacino del Mediterraneo».

Un successo che si rinnova ogni anno. Oltre ai grandi nomi della letteratura e delle arti, nelle cinque passate edizioni Taobuk ha registrato oltre 100.000 presenze, organizzato più di 300 eventi coinvolgendo la città e gli studenti. Qual è il segreto? «Il segreto è condividere, si cresce soltanto se c’è uno scambio proficuo di idee. Con una serrata e variegata sequenza di incontri, mostre d’arte, laboratori per gli studenti, corsi di scrittura creativa e anteprime letterarie abbiamo creato un cartellone fitto di eventi letterari, in primo luogo, ma che abbracciano le diverse arti. Il Festival internazionale del libro di Taormina, in questi cinque anni, è riuscito a veicolare contenuti importanti creando uno spettacolo intorno all’evento culturale. Ad esempio la serata inaugurale del 10 settembre al Teatro Antico oltre ai grandi nomi della letteratura che riceveranno Taobuk Awards for Literary Excellence, renderà omaggio con un premio alla carriera al regista premio Oscar Giuseppe Tornatore e all’attore siciliano Leo Gullotta per una vita dedicata all’arte. Ci sarà anche uno spazio dedicato ai giovani con Arisa, che offrirà una visione inedita di se stessa raccontando qual è il ruolo della scrittura nelle sue canzoni. Inoltre, la serata al Teatro Antico avrà una ouverture solenne con l’orchestra del Teatro Bellini di Catania, diretta dal maestro Lanzetta, e per l’occasione ci sarà anche il soprano Eleonora Bordonaro. La partnership con il Teatro Bellini rappresenta una delle tante novità di questa edizione».

Quali sono le altre novità della sesta edizione di Taobuk? «Taobuk si avvale del contributo e della partecipazione di tanti soggetti. Oltre al comune di Taormina, che sostiene il festival fin dalla sua prima edizione, tra i partner di Taobuk c’è anche l’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo che quest’anno ha promosso una nuova iniziativa. Sabato 10 settembre, per la serata inaugurale di Taobuk, sarà possibile raggiungere il Teatro Antico a bordo del Treno del mito, storiche carrozze del 1959 ristrutturate e trainate da antiche locomotive, che da Catania partiranno alla volta di Taormina, percorrendo la costa jonica, tra il mare e l’Etna. Fra le altre novità dell’edizione 2016 c’è anche la collaborazione con la Scuola Holden di Baricco. Durante la settimana del festival si terranno a Casa Cuseni dei corsi di scrittura creativa».

Nell’edizione 2015 Taobuk ha fatto registrare 35.000 presenze a Taormina facendo scoprire agli appassionati di letteratura ed arte che hanno preso parte ai tanti eventi organizzati da Taobuk i luoghi che hanno ispirato grandi scrittori del passato. «Una delle peculiarità di Taobuk è di essere un festival itinerante, nato per coinvolgere tutte le sedi storiche della città, pubbliche e private, trasformando Taormina, durante la settimana del festival, in un villaggio delle “Belle Lettere”. Ambientando gli incontri nei luoghi storici di Taormina vogliamo far vedere a visitatori e residenti la città da una prospettiva diversa, quella letteraria. Inoltre dal 2014 è attivo un progetto di Taobuk, denominato Taormina Cult, che individua 21 tappe in cui le grandi muse della storia si sono fermate a Taormina. Un circuito culturale ripercorre i luoghi frequentati dai grandi intellettuali ed artisti del passato che hanno soggiornato nella città: da Luigi Pirandello a David Herbert Lawrence,da Greta Garbo a Oscar Wilde, e molti altri».

Per il secondo anno consecutivo il Festival internazionale del libro di Taormina riceve la medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica. Un riconoscimento che premia l’impegno di Taobuk. «Anche quest’anno siamo stati onorati di ricevere a medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, un attestazione che un buon lavoro è stato fatto. È una grande soddisfazione, ma una grande soddisfazione è anche aver ricevuto l’apporto di tante istituzioni durante l’ultimo anno.  Un successo che condivido con tutto il team di Taobuk e con il direttore artistico del festival, Franco di Mare, che insieme a me sei anni fa ha deciso di buttarsi in questa avventura dando vita al Festival internazionale del libro di Taormina».

E’ cominciato il conto alla rovescia per la sesta edizione di Taobuk. Il 10 settembre ci sarà la serata inaugurale al teatro Antico. Cosa ci aspetta? «Un ulteriore novità riguarda proprio la serata inaugurale al Teatro Antico che da quest’anno diventa un format televisivo di Rai1. La serata inaugurale di Taobuk verrà registrata e trasmessa in differita su Rai1 dopo qualche settimana. Un traguardo importante, la media partnership con rete ammiraglia della Rai significa aver portato un prodotto culturale su un emittente nazionale. Per noi è un grande successo perché siamo riusciti a creare un format letterario che ha anche degli elementi di spettacolo e che può essere, quindi, anche rappresentato in televisione, perché il nostro obiettivo è quello di veicolare al massimo i nostri contenuti. Mi auguro possa essere una serata densa di emozioni».

© Riproduzione Riservata

Commenti