Il Corso Umberto di Taormina invaso da turisti in questo periodo della stagione estiva
Il Corso Umberto di Taormina invaso da turisti in questo periodo della stagione estiva

«E’ un momento record per il turismo ma bisogna essere bravi a farlo proseguire. Le basi per i prossimi anni vanno poste, adesso, subito. Il G7 sarà un momento chiave ma ognuno dovrà fare la propria parte. Non è tempo di litigi e di polemiche, ora occorre fare squadra». Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella, che così commenta i dati record del turismo, che in questi giorni hanno fatto registrare fra Taormina, Giardini e Letojanni la presenza quotidiana complessiva di una media di oltre 120 mila persone al giorno.

Numeri record. «Nonostante le pecche che rimangono e alle quali va posto certamente rimedio – afferma Mennella – siamo evidentemente di fronte a numeri di gran lunga migliori anche dell’anno passato. Il dato confortante non riguarda semplicemente agosto, quando
in ogni caso Taormina e dintorni ha sempre fatto registrare il gran pienone, ma la stagione turistica nella globalità. Taormina, come del resto l’intera Sicilia, sta beneficiando anche dei problemi in atto in Medio Oriente e delle conseguenti scelte diverse che hanno fatto parecchi turisti per i loro viaggi. E’ un risultato “drogato” dalle vicende del Medio Oriente ma che fa indubbiamente ben sperare e incoraggia in vista del futuro. I mercati che stanno andando benissimo su Taormina sono quelli della Scandinavia, quello americano ed inglese. Bene anche il mercato tedesco e quello russo. Si evidenzia, indubbiamente, in questi giorni di agosto l’enorme presenza di tutto il “mordi e fuggi” dei paesi limitrofi ma va, altrettanto, sottolineato il fatto che gli alberghi siano stati pieni e che si possono e si devono creare le migliori condizioni per allungare la stagione turistica».

G7 come momento traino. Mennella si sofferma poi sulla recente polemica scaturita dalle dichiarazioni del presidente della Prima Commissione consiliare, Salvo Brocato, secondo il quale in questi periodi di gran pienone occorrerebbe introdurre a Taormina “una tassazione speciale” (con l’aumento ad esempio del ticket nei parcheggi) e pensare al “numero chiuso”. «Il consigliere Brocato ha chiarito che la sua era una provocazione – risponde Mennella – ma poteva anche dirlo subito e si sarebbe evitata tutta questa confusione. Perciò non si riesce a capire cosa avrei dovuto fraintendere: ha detto e fatto tutto lui. E’ chiaro che non può esistere il concetto di “numero chiuso”, semmai si possono razionalizzare e regolamentare i flussi, che è cosa molta diversa. Non è una polemica che mi appassiona, i problemi a cui pensare sono altri. E’ stato anche detto dal consigliere che a Taormina non aprono nuovi alberghi a cinque stelle e ciò sarebbe un problema: ma, in realtà, ce ne sono già da tempo ben 12 quindi è un mercato già ricco nell’offerta all’utenza. A Siracusa aprono dei resort di lusso in un territorio dove, invece, non ne esistevano prima, quindi è normale che anche li vengano avviate ora queste strutture. A mio avviso bisogna pensare ad altro e far sì che il G7 diventi il momento traino per rilanciare Taormina, andando a sistemare le strade e alcune problematiche. Certamente il futuro della città passerà anche dalla capacità di fermare le concessioni di licenze selvagge, la riforma dei suoli pubblici e lo stop ai parcheggi abusivi, e lo stesso vale per le strade trasformate in parcheggi con le piccole attività alle quali vanno 4-5 posti auto in modo sproporzionato rispetto alle dimensioni delle strutture e in rapporto al numero di personale impiegato».

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