Appalti per il G7

Sottoscritto a Roma il Protocollo d’azione e di vigilanza collaborativa tra Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) e la Delegazione per l’organizzazione della Presidenza italiana del G7, in programma nel maggio 2017 a Taormina. Anac e Governo hanno siglato in tal modo un patto per la legalità in vista delle opere che dovranno essere realizzate per il vertice delle super-potenze.

Obiettivi del documento. Il protocollo concerne le attività che dovranno essere attuate dalla delegazione impegnata nell’organizzazione della presidenza italiana del gruppo dei Paesi più industrializzati che si riunirà in Sicilia. L’atto è stato sottoscritto dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, e dal Capo Delegazione della Presidenza Italiana per il G7, Alessandro Modiano. Vengono così regolamentate, in particolare, le procedure per le gare che andranno poste in essere. Il Protocollo disciplina «lo svolgimento dell’attività di vigilanza collaborativa preventiva, finalizzata a verificare la conformità degli atti di gara alla normativa di settore, all’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, nonché al monitoraggio dello svolgimento della procedura di gara e dell’esecuzione dell’appalto». Il procedimento di verifica preventiva «si svolgerà secondo modalità e termini temporali il più possibile celeri e comunque coerenti con il fine di assicurare la tempestiva attivazione delle procedure e dei connessi adempimenti». L’attività dell’Autorità sarà di favorire i procedimenti che garantiscano il buon esito della Presidenza Italiana del G7, per la realizzazione degli appalti per lavori, servizi e forniture individuati dal Capo Delegazione.

Verifiche approfondite. Le parti si sono impegnate, in sostanza, all’attuazione di capillari verifiche sulla regolarità delle procedure di gara, con riferimento a: «1) determina a contrarre; 2) atti della procedura di affidamento: bandi di gara o lettere di invito o inviti a presentare offerta nel caso di procedura negoziata; disciplinari di gara; capitolati; schemi di contratto; provvedimenti di nomina dei commissari e di costituzione della commissione giudicatrice; verbali del sub-procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse; provvedimenti di aggiudicazione, provvisoria e definitiva; 3) i seguenti atti della fase di esecuzione dei contratti: atti finalizzati alla conclusione di accordi bonari e contratti di transazione, proposte/atti di risoluzione contrattuale o altri atti in autotutela, sospensioni contrattuali, riscontrate violazioni del protocollo di legalità; gravi inadempimenti e gravi ritardi ascrivibili a responsabilità dell’appaltatore e provvedimenti conseguentemente assunti dall’amministrazione. Il Protocollo in oggetto avrà durata fino al 31 dicembre 2018 e comunque non oltre la scadenza del mandato della Delegazione G7».

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