Consorzio Rete Fognante (Impianto di Giardini Naxos) - Quadro di controllo dell'impianto
Consorzio Rete Fognante (Impianto di Giardini Naxos) - Quadro di controllo dell'impianto

Depurazione record tra Taormina, Giardini e Letojanni nelle giornate di Ferragosto. I livelli già incredibili di acque trattate a luglio, equivalenti a circa 105 mila utenti, hanno raggiunto tra il 13 e il 16 agosto addirittura quota 120 mila persone presenti nel primo polo turistico siciliano con un conseguente livello di stress eccezionale per le strutture del Consorzio Rete Fognante, che tuttavia sono riuscite a reggere l’urto della vera e propria invasione registratasi in zona. Questi i numeri resi noto dall’ente consortile, di cui fanno parte i Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola, presieduto da Andrea Raneri.

I dati nel dettaglio. A Giardini, l’impianto che depura per la zona di Naxos e per la vicina Taormina ha trattato il 13 agosto 15 mila 657 metri cubi di liquami, il 14 agosto 16 mila 327 metri cubi, il 15 agosto giornata quindi di Ferragosto 16 mila 426 metri cubi, il 16 agosto 16 mila 394 metri cubi ed il 17 agosto 15 mila 760 metri cubi. A Letojanni, nell’impianto che si occupa della cittadina turistica e della vicina frazione taorminese di Mazzeo, il 13 agosto sono stati depurati 6 mila 780 metri cubi di liquami, il 14 agosto 6760 metri cubi, il 15 agosto 6790 metri cubi ed il 16 agosto 6740 metri cubi, ed il 17 agosto 6 mila 890 metri con un quantitativo addirittura superiore a quello di Ferragosto. Ed ecco ulteriori dati di quest’anno rispetto alle stesse giornate del 2015: a Giardini il 13 agosto +4,25% di depurazione, il 14 agosto +10.55%, il 15 agosto +8.11%, il 16 agosto +7% e il 17 agosto +28%; a Letojanni il 13 agosto +38% di depurazione, il 14 agosto +45%, il 15 agosto +48%, il 16 agosto +51% e il 17 agosto +46%.

Risultati positivi. Sono numeri impressionanti e lo conferma il presidente Raneri: «Come si può notare, in pratica, abbiamo superato in questi giorni anche i 120 mila abitanti equivalenti al giorno nel nostro comprensorio. Siamo su livelli incredibili, che certamente devono fare riflettere». Raneri sottolinea i risultati positivi avutisi in termini di prestazioni e funzionalità degli impianti consortili, che hanno retto la grande pressione e sopportato la pressione, ma al tempo stesso avverte: «Non dobbiamo sederci su questi risultati e dormire sugli allori, è già il momento di pensare immediatamente al futuro. Questo inverno – continua Raneri – dovremo lavorare sia per migliorare la funzionalità degli impianti ma soprattutto le condotte. L’attività di depurazione si basa, al momento, sulle centraline di sollevamento, che presentano dei punti di debolezza e delle criticità da attenzionare ed è auspicabile, quindi, che si possa arrivare ad introdurre le più moderne tecnologie in grado di potenziare le strutture. Siamo a limite, il fatto che gli impianti siano riusciti sinora a superare l’onda d’urto dell’enorme quantitativo di depurazione richiesta non deve farci dormire sonni tranquilli. Dobbiamo iniziare a lavorare adesso, subito, per il futuro. Non si può più rimandare la questione. Occorre migliorare gli impianti e ammodernarli ulteriormente, anche perché in futuro ci potrà essere uno sviluppo ulteriore in zona in termini di presenze e di conseguente richiesta di depurazione. Di certo c’è che si è avuto un enorme riscontro enorme in termini di presenze turistiche, sia di pernottamenti che soprattutto di mordi e fuggi, nel nostro territorio».

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