Ragazzo con l'ombrellone inseguito dalla signora
Il ragazzo con l'ombrellone inseguito dalla signora

«Ridatemi l’ombrellone, quello lì è mio, ridatemelo o chiamo la forza pubblica». E’ la protesta fatta da una signora qualche giorno fa, nella spiaggia di Mazzeo, ad un gruppo di ragazzi originari dell’ennese. Verrebbe da pensare ad un battibecco come tanti altri e di breve durata se non fosse che quella richiesta si è fatta talmente insistente da scatenare una disputa durata circa 30 minuti con i tanti bagnanti presenti che hanno distolto l’attenzione del mare per seguire quanto stava accadendo nel tratto di spiaggia proprio sotto la centralissima piazza Pablo Pino.

La contesa. E’ accaduto che una signora si è avvicinata ad un gruppo di ragazzi ed ha reclamato in modo veemente la proprietà del loro ombrellone. «E’ mio, dovete restituirmelo», ma per tutta risposta i giovani le hanno replicato: «Signora si sbaglia, è il nostro ombrellone, lo abbiamo comprato e pagato con i nostri soldi, il suo forse è quello che c’è qualche metro più in là, sono identici, si sarà confusa». Ma la precisazione non è bastata affatto a convincere la signora che ha continuato a lamentare in modo vibrante che quell’ombrellone sotto il quale godevano di un po’ di fresco i ragazzi fosse “senza alcun dubbio” il suo e che, insomma, la comitiva se ne fosse indebitamente appropriata. «Ridatemi l’ombrellone, è mio, è mio!», esclamava la signora inveendo contro i ragazzi che a suo dire le avevano preso quanto di sua proprietà. E così, mentre proseguiva l’estenuante botta e risposta, i tanti bagnanti di Mazzeo e della vicina Letojanni, destati da quanto stava accadendo, hanno rivolto per la quasi totalità lo sguardo alla lite per un ombrellone e “all’ira funesta” della signora verso quei giovani. Uno dei ragazzi ad un tratto ha deciso di mettere fine alla contesa chiudendo l’ombrellone, mentre la signora a sua volta non desisteva ed anzi tentava di requisire “l’oggetto del desiderio”.

La conclusione della vicenda. A quel punto lo stesso ragazzo si è alzato e ha abbandonato la spiaggia portando via l’ombrellone, inseguito dalla signora che inveiva nei suoi confronti. In quegli stessi istanti la spiaggia ha applaudito il ragazzo, disapprovando l’insistenza con la quale la signora si era ostinata a reclamare quell’ombrellone. L’inseguimento è proseguito sul lungomare e sino alla strada d’ingresso del paese, tra gli sguardi incuriositi dei passanti, e con le macchine che si fermavano a osservare l’inusuale scena. Infine, il giovane ha fatto il suo ritorno in spiaggia senza l’ombrellone, portato “in salvo” a casa, e la signora ancora una volta ha protestato dalla piazza soprastante la spiaggia ritenendo di aver subito un torto. Incredibile cosa può succedere, di questi tempi, per un ombrellone….

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