Savo Brocato, presidente della Prima Commissione consiliare
Savo Brocato, presidente della Prima Commissione consiliare

«La mia è stata evidentemente una provocazione. E’ del tutto evidente che in materia di presenze turistiche non si possa immaginare o attuare nessun numero chiuso. Ma una riflessione sul turismo e su che tipo di turismo vogliamo a Taormina va fatta, è un argomento sul quale non possiamo più divagare». Lo ha dichiarato il presidente della Prima Commissione Consiliare, Salvo Brocato, che nei giorni scorsi aveva lanciato in Consiglio comunale la proposta di una «tassazione speciale da introdurre nei periodi di massimo afflusso turistico in città» e aveva, di riflesso, fatto riferimento all’ipotesi di “un numero chiuso” sulle presenze stesse «perché di questi tempi Taormina, Giardini e Letojanni (senza dimenticare Castelmola) fanno 100 mila presenze a fronte degli abituali 24 mila residenti circa».

Malumori. La questione ha scatenato aspre polemiche e si è, in particolare, registrato un “no” immediato da parte del presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella, alla proposta fatta da Brocato. Dure critiche sono, inoltre, arrivate all’indirizzo del consigliere dal gruppo di opposizione “ProgettiAmo Taormina”. Brocato adesso torna sulla questione: «Le mie parole sono state interpretate male e strumentalmente. Mi dispiace che il mio amico e presidente degli Albergatori, Italo Mennella, abbia risposto in termini contrari. E’ evidente che
la mia è stata una provocazione per sollevare il caso e far sì, cioè, che si vadano a ricercare e individuare i mezzi per regolamentare l’afflusso in città, ottimizzando i ricavi che derivano poi da questo afflusso stesso. Le 20 mila persone in più che in questi giorni si registrano in città che non sappiamo nemmeno dove vadano a dormire e che mangiano panini per le scalinate di Taormina, alla fontana del Duomo o in piazza IX Aprile o alla Villa comunale, che cosa avranno portato? Gli alberghi erano pieni già da tempo a prescindere, quindi è chiaro che non si tratta di pernottamenti che difficilmente vanno a riguardare le attività turistico-ricettive locali».

Località a rischio. «Bisogna, a mio avviso, interrogarsi – continua Brocato – su un altro aspetto: la categoria dei cinque stelle a Taormina inizia a far registrare delle criticità e va compreso il perché. Mentre in altre località ne sorgono altri, nel siracusano e nel ragusano aprono nuovi resort di lusso e cinque stelle di alto livello, qui il mercato ha intrapreso altri indirizzi, e si registra semmai il boom di altre categorie. La nostra leadership fondata su una tradizione ultracentenaria e la supremazia che Taormina si è conquistata e meritata nel tempo rischia di passare ad altre realtà turistiche. Cosa lasceremo ai nostri figli e nipoti? Non vi è alcun dubbio – conclude Brocato – che numeri chiusi non se ne possono fare ma la vera proposta che faccio a seguito di quella provocazione si può riassumere così: se avessimo alzato da 1 euro a 2 il ticket nei parcheggi non avremmo, forse, introitato a quest’ora delle risorse finanziarie da destinare ai servizi di acqua, spazzatura e fognatura? E’ questa la tassazione alla quale mi riferisco. La priorità, a mio avviso, era e resta quella di regolamentare la materia e riflettere su quale turismo si intende fare per i prossimi anni».

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