Un carabiniere parla con l'uomo salito sull'arco di Porta Catania
Un carabiniere parla con l'uomo salito sull'arco di Porta Catania

«Fatemi parlare con il sindaco altrimenti mi butto e la faccio finita». Esattamente 11 mesi dopo il primo identico gesto compiuto il 10 settembre 2015 nello stesso punto, un uomo residente a Taormina ha minacciato nuovamente nella serata di lunedì, nelle ore conclusive di Ferragosto, di lanciarsi dalle antiche mura di Porta Catania. Sul posto sono dovuti intervenire Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili urbani e Vigili del Fuoco per seguire da vicino l’evoluzione della vicenda e convincere l’uomo a desistere dai suoi propositi e a scendere senza conseguenze.

Momenti di tensione. Diversi turisti e residenti hanno assistito alla scena con curiosità e preoccupazione, temendo che il malcapitato potesse compiere effettivamente un gesto estremo. Anche stavolta, come avvenne un anno fa, l’uomo ha chiesto di poter parlare con il sindaco di Taormina, Eligio Giardina. Quest’ultimo, nel corso di una telefonata, ha rassicurato l’uomo sulle sue condizioni di lavoro. In seguito l’uomo, si è convinto a scendere e così a desistere dai suoi intenti. Lo stesso, qualche tempo fa, si era anche incatenato al cancello di ingresso di Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina.

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