Giardini Naxos - La fogna che si riversa in mare
Giardini Naxos - La fogna che si riversa in mare

I consiglieri comunali di “Giardini Naxos Bene Comune” si dichiarano preoccupati per la situazione delle acque nella zona della seconda stazione turistica siciliana. «Chiediamo rassicurazioni sullo stato delle acque del nostro mare», evidenziano i consiglieri Alessandro Costantino, Antonella Arcidiacono, Angelo Cundari, Mario Sapia e Valentina Sofia

Nauseabondo olezzo di fogna. «Da oltre 10 giorni – secondo quanto lamentato dai consiglieri – tutto il territorio di Giardini Naxos, ed in particolare la zona del centro storico, è interessato da un nauseabondo olezzo di fogna e vacanzieri e cittadini si sono ritrovati a fare il bagno tra i reflui fognari. E’ una situazione che danneggia l’immagine della nostra città agli occhi dei tanti turisti e che, a nostro parere, potrebbero mettere a rischio la salute dei frequentatori delle nostre spiagge. Qualche giorni fa – continua il gruppo “Giardini Naxos Bene Comune” – i bagnanti che frequentano la spiaggia nel tratto della Via IV Novembre hanno dovuto abbandonarla in fretta e furia a causa dei reflui che si riversavano in mare». Si tratterebbe di «liquami sulla battigia provenienti dalle fognature comunali».

Divieto di balneazione. La problematica ha portato il sindaco di Giardini Naxos ad emettere l’ordinanza n. 40 che dispone il divieto di balneazione nel «tratto antistante compreso tra i numeri 235-215». Una misura paradossale per il gruppo di minoranza che ritiene inadeguata la misura cautelativa adottata dal sindaco in un tratto di poche decine di metri. «Ci piacerebbe confrontarci con l’Esecutivo – chiedono i consiglieri – e dare il nostro contributo alla risoluzione del problema». I consiglieri firmatari del documento hanno chiesto al sindaco, Nello Lo Turco, di «presentarsi finalmente in Consiglio comunale a dibattere questa come le altre problematiche che il gruppo consiliare “Giardini Naxos Bene Comune” ha sollevato nelle ultime settimane e che, a causa del sottrarsi dell’Esecutivo, sono rimasti lettera morta». Ai vertici di Palazzo dei Naxioti viene posto dai consiglieri l’interrogativo del «perché non siano stati posti i cartelli per il divieto di balneazione a seguito dell’ordinanza».

Verso i limiti di guardia. Ad ogni modo l’intero comprensorio sta vivendo in questi giorni, ed ancor più in queste ore, una fase di grande stress determinato dal pienone che si registra al momento nel comprensorio tra Taormina, Giardini e Letojanni (insieme anche a Castelmola). Basti pensare al fatto che si parla di circa 100 mila presenze in atto, ed anche di più, a fronte delle 24 mila circa che interessano negli altri periodi dell’anno l’hinterland se si contano i residenti abituali tra Taormina, Naxos, Castelmola e Letojanni. I numeri record di questi giorni, di riflesso, determinano, inevitabilmente, un enorme aumento dei quantitativi di acque da trattare negli impianti di Giardini e Letojanni che fanno capo alle strutture consortili. La problematica sollevata dai consiglieri comunali di “Giardini Naxos Bene Comune” è, comunque, destinata a far discutere anche nei prossimi giorni, quando il confronto si sposterà probabilmente anche nell’aula consiliare di Palazzo dei Naxioti.

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