Savo Brocato, presidente della Prima Commissione consiliare
Savo Brocato, presidente della Prima Commissione consiliare

«I dati della depurazione consortile di questi giorni sono da record. Il nostro territorio sta facendo registrare un’invasione e in questa zona c’è un sovraffollamento che in alcuni momenti raggiunge livelli incredibili. Non ci stupiamo se poi manca l’acqua e se il mare è sporco e di tutte le altre emergenze. Una soluzione potrebbe essere quella di introdurre una tassazione speciale per il periodo di massimo afflusso turistico». La proposta arriva dal presidente della Prima Commissione consiliare, Salvo Brocato, che ha proposto questa analisi della situazione nella seduta di Consiglio comunale del 9 agosto scorso.

I dati della Rete fognante. «Nei giorni scorsi – ha detto Brocato – il presidente del Consorzio Rete Fognante, Andrea Raneri ci ha informati, con relative dichiarazioni rilasciate alla stampa, che Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola hanno “virtualmente” quadruplicato il loro numero di persone presenti sul territorio da 24 mila a 105 mila persone. Al momento è di 15 mila metri cubi al giorno la media di liquami trattati su Giardini Naxos e di circa 5 mila 500 su Letojanni. Nello specifico sull’impianto di Letojanni si stanno depurando acque per un totale di circa 30 mila abitanti e di ulteriori 75 mila abitanti sull’impianto di Giardini (comprensivo delle utenze di Taormina). Questi recenti dati quantificati dalla Rete Fognante devono indurci al più presto a fare delle riflessioni. A Letojanni, come a Giardini, si dovrebbe depurare per un numero ben preciso di acque ma si è costretti a depurare per dei quantitativi enormemente superiori a quelli dei posti letto presenti sul territorio. Sono cifre che fanno sobbalzare e di fronte alle quali non possiamo far finta di niente. La realtà ha superato la politica e la lentezza dei nostri ragionamenti. Rischiamo, in prospettiva, di avere i colibacilli a mare e di non avere acqua. E allora è d’obbligo iniziare ad attenzionare la situazione, per non correre dei seri rischi in vista del futuro e già del prossimo anno».

La data simbolo. «L’8 agosto 2016 – continua Brocato – è stata la data sul sovrasfruttamento della Terra. L’8 agosto scorso, come si è evidenziato sui media internazionali, è la data in cui sono state fatte delle riflessioni ben precise: “da quella data in poi il nostro conto corrente planetario andrà a zero. Niente più risorse rinnovabili disponibili. Niente cibo. Niente legname. Naturalmente non moriremo di fame, le industrie non si fermeranno, le vetrine resteranno straripanti di merci e di cibo. La vita continuerà a scorrere senza scossoni apparenti, ma con una differenza profonda. Dall’8 agosto cominceremo a consumare il futuro: cattureremo animali che non si sono ancora riprodotti, taglieremo alberi che non ricresceranno, prenderemo a prestito una ricchezza che appartiene alle prossime generazioni”. Questa premessa globale è essenziale per far capire il senso di una mia proposta: lo dico e so già che qualcuno salterà in aria, ma bisogna razionalizzare l’accesso in città in certi periodi dell’anno, e invito tutti a ragionare anche pensando all’introduzione di un’apposita tassazione speciale nel periodo di massimo afflusso in città. A Venezia già stanno ragionando sul numero chiuso, serve un piano per regolare i flussi turistici».

© Riproduzione Riservata

Commenti