Mennella Italo, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina
Mennella Italo, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina

«Il numero chiuso per i turisti in città? Ma non scherziamo. E’ un discorso totalmente impraticabile e impensabile per Taormina. Non ha senso neppure parlarne». Così il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, commenta la proposta fatta in Consiglio comunale dal presidente della Prima Commissione Consiliare, Salvo Brocato, che richiamando il gran pienone di questi giorni ha ipotizzato l’introduzione «di un’apposita tassazione speciale nel periodo di massimo afflusso in città ed il numero chiuso come già iniziano a pensare a Venezia».

Proposte impensabili. «Ma come si fa a parlare di numero chiuso?», risponde Mennella. «Il consigliere Brocato dice una sola frase che condivido quando afferma: “E’ una cosa che farà saltare in aria tutti”. Ed io, infatti, salto in aria al solo pensiero di un numero chiuso e una limitazione ai flussi turistici. Taormina non c’entra nulla con Venezia, il paragone è improponibile e semmai va confrontata con delle località simili come Portofino. A Venezia vanno milioni di persone, qui lottiamo ogni anno per arrivare a quota un milione di presenze. Venezia ha 262 mila abitanti, Taormina ne ha 10 mila. Le tasse? Ce ne sono già abbastanza, non si può vessare il turista con altre tasse. Certe cose non comprendo come possano essere proposte e perché vengano dette. Vorrei che mi venisse spiegata la logica di queste iniziative».

Turismo a numero chiuso. Gli albergatori taorminesi dicono no, insomma, alla prospettiva di “una Ztl per i turisti”. A Venezia addirittura da tempo si parla di tornelli, sorveglianti, badge elettronici perché “il rapporto tra visitatori e residenti rischia di diventare conflittuale”. Però l’Amministrazione stessa ha ammesso attraverso una dichiarazione del sindaco Luigi Brugnaro: «Oggi non si può. Si va a confliggere col diritto di movimento dei cittadini che possono andare dove vogliono». E dunque? Il tema del turismo a numero chiuso torna alla ribalta in un’estate dove tutti gli indicatori rivelano cifre da boom per i luoghi simbolo d’Italia. Il mondo si è ristretto, le turbolenze internazionali convincono sempre più italiani a restare in Italia e sempre più stranieri ad arrivare. Percentuali record previste nel 2016 sui numeri già generosi del 2015. Venezia +5%, Firenze +5,6%, Capri +9%, le Cinque Terre in Liguria +20% e Taormina stessa punta a superare di nuovo il milione di presenze. Un’invasione che scatena il dibattito e stimola le proposte restrittive della politica: il successo rischia, a loro dire, di trasformarsi in un boomerang, se non si mettono i numeri sotto controllo. Ma gli albergatori non voglio nemmeno sentire parlare di una chiusura del territorio per “sold out”. Avanti tutta, c’è posto per tutti…

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