Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina
Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina

“ProgettiAmo Taormina” torna all’attacco dell’Amministrazione su Asm e sul “caso Pappalardo” il capogruppo Pinuccio Composto non risparmia frecciate all’indirizzo della coalizione guidata dal sindaco Eligio Giardina. «Il sindaco – ha detto in Consiglio comunale Composto – è stato furbetto nel mettersi al sicuro sulla vicenda Pappalardo. Il mio pronostico è che sino a quando non ci sarà la quadra Pappalardo rimarrà li, quando ci sarà la squadra verrà rimosso dall’Asm e verrà considerato il peggiore liquidatore. Ci viene detto che è stata sistemata la funivia, i lavori sono stati pagati da Asm e che significa? Sono stati impegnati 600 mila euro per sistemare l’impianto ma si è accertato chi ha sbagliato in questa vicenda che ha causato la frana? L’assicurazione non ha pagato, ha pagato come sempre invece il Comune. Sarebbe stato positivo se avesse pagato l’assicurazione o chi ha sbagliato».

Mancanza di volontà. «E’ anche vero che il Comandante Pappalardo le cose le fa e gli va dato merito di ciò, mentre il Comune nemmeno ci prova a farle. Altra cosa sarebbe stata per Asm un tecnico, il Comandante non è portato per i numeri e praticamente si è perso soltanto tempo. Il dato politico è che questa maggioranza non è in grado, in questo momento, di nominare un successore del Comandante Pappalardo, quindi la legge viene messa da parte e non esiste. La legge esisterà quando decideranno di nominare un nuovo liquidatore. Per quanto ci riguarda siamo disponibili a nominare una figura che abbia i requisiti e le capacità per traghettare questa azienda a una società per azioni. Non sono d’accordo col vicesindaco quando dice che in 2-3 mesi si può fare di tutto. Passeranno invece parecchi mesi, forse anni. Questa maggioranza non ha volontà di cambiare le cose, la prova è la non volontà di approvare i bilanci di Asm. La maggioranza prova solo a gestire in maniera raffazzonata la situazione, come avvenuto anche con Taormina Arte. E’ una gestione raffazzonata di potere, tanto loro sono seduti sui banchi della maggioranza e fanno quello che vogliono».

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