Elipista

«Taormina dovrà approntare 3 o 4 siti destinati ad elipista in occasione del G7». Lo ha annunciato ufficialmente il sindaco Eligio Giardina, confermando l’indiscrezione anticipata da TaorminaToday il 28 luglio scorso.

Aree individuate. «Abbiamo discusso la vicenda nei giorni scorsi con il pilota del Premier Renzi – ha detto Giardina -. Le aree individuate sono quelle di cui si parla in questi giorni. Un sito sarà sotto la piscina, un altro al campo sportivo per il 118 e l’altro in contrada Piano porto. In ogni caso il nostro obiettivo è chiaro ed è che uno di questi siti in oggetto poi venga definitivamente attrezzato in maniera stabile per rimanere attivo anche dopo il G7. Taormina deve avere per 12 mesi l’anno una elisuperficie che risponda al fabbisogno turistico e a quello sanitario». Esclusa, invece, dai possibili punti dove allocare una delle tre o quattro elipiste la zona dell’ospedale San Vincenzo «per motivi di inconsistenza del terreno», che non garantirebbe insomma la necessaria sicurezza statica richiesta dall’organizzazione del G7 per la tipologia di struttura da allestire.

Elipista permanente. «Capitolo a parte riguarderà gli Stati Uniti – ha aggiunto Giardina -, che hanno esigenza di avere un’area tutta per loro. Gli americani verranno a Taormina, si cercheranno loro una zona dove far atterrare gli elicotteri, non vogliono essere coinvolti dagli altri e avranno una gestione autonoma della problematica».

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