Agostino Pappalardo, commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, commissario liquidatore Asm

La situazione e le prospettive di Asm al centro del dibattito in Consiglio comunale a Palazzo dei Giurati. Maggioranza e opposizione hanno discusso le vicende della municipalizzata in liquidazione ormai dal settembre 2011.

Piena fiducia. Nelle scorse settimane sembrava vicino alla revoca del mandato l’attuale commissario liquidatore, il Comandante Agostino Pappalardo e lui stesso sollevato il dubbio di un possibile “conflitto di interessi” tra la carica in Asm e quella di Comandante della Polizia municipale. «Ho consultato gli orientamenti Anac e ho riflettuto, inviando relativa nota al sindaco ed al Comune di Taormina. Certo non devo essere io a dire se sono in conflitto di interessi», ha detto in aula Pappalardo, che per adesso però rimane in sella e che continua ad avere la fiducia dell’Amministrazione. «Ribadisco la stima al Comandante Pappalardo che ha scelto di impegnarsi in Asm e ha sacrificato se stesso e la sua famiglia. Credo che i risultati stiano dalla parte della ragione e nessuno ha intenzione di rimanere ancora a bagnomaria», ha dichiarato in aula il vicesindaco e assessore alle Partecipate Mario D’Agostino. «Il riassetto di Asm è la priorità – ha aggiunto D’Agostino – ed il resto è secondario, se debba cioè essere riconfermato Pappalardo o se individuare un traghettatore. Noi adegueremo le forze all’obiettivo, non il contrario. Quello che conta è che c’è un percorso sul quale doversi confrontare per raggiungere in tempi ragionevoli una soluzione che dia un futuro certo e caratterizzato da basi solide all’azienda».

I numeri della municipalizzata. «Innanzitutto, anche a scanso di equivoci, voglio rassicurare sulle mie condizioni di salute – ha affermato Pappalardo, nella sua relazione in aula – . Ho sentito dire la parola “esaurimento”, ma non ho nessun esaurimento. Sono stanco ma sto bene. Sto dando da quasi due anni il mio contributo di idee e di professionalità. A volte all’Asm servirebbero giornate di 48 ore. Voglio ribadire l’impegno che siamo riusciti a portare a termine in questi mesi per ripristinare la funivia. Siamo arrivati a 600 mila euro di spese per l’avvenuta riparazione ma anche a 700 mila euro di mancati introiti in quei mesi in cui l’impianto era rimasta chiuso. E’ importante ricordare queste cose, la funivia oggi funziona ed è stata riparata con esclusivo impegno finanziario di Asm, che ormai dal luglio dell’anno scorso non è più in anticipazione di cassa. C’erano anni in cui non si potevano più nemmeno pagare gli stipendi. Quando mi sono insediato io, due anni fa, il Comune di Taormina ha dovuto versare all’Asm 200 mila euro per poter consentire il pagamento gli stipendi, e c’era inoltre una disponibilità di fido, non in cassa, pari a 3 mila euro. La situazione di cassa è migliorata, nonostante investimenti effettuato come per la sistemazione appunto per la funivia e per l’automatizzazione delle strutture con una spesa di 230 mila euro circa».

Situazione delicata. «Abbiamo dovuto effettuare adempimenti verso l’erario di notevoli somme, pagamenti di Iva per 450 mila euro, 100 mila euro per cartelle pregresse; è stata effettuata la definizione di contenziosi verso privati come quello con l’ex direttore generale dell’azienda per 120 mila euro, inoltre 58 mila euro che Asm ha dovuto pagare per un contenzioso con un consulente. E tutto è avvenuto senza anticipazioni di cassa, sempre avendo la possibilità di utilizzare le risorse finanziarie. Asm aveva tre ipoteche che abbiamo cancellato e che risalivano agli anni 2003, 2008, 2014 ed il preavviso di fermo di 8 veicoli. Abbiamo definito bonariamente alcuni contenziosi, abbiamo limitato le spese legali e abbiamo avuto il nulla osta della Soprintendenza per gli impianti pubblicitari. E poi c’è stato l’allineamento contabile “dare-avere” tra Comune e Asm. L’Asm ha versato 2 milioni 100 mila euro dovuti all’ente locale, il Comune dovrà a sua volta versare all’azienda 871 mila euro di debiti fuori bilancio e 742 mila euro per il servizio idrico del 2015. C’è tanto da fare, come i contratti di servizio e un organigramma al pari con i tempi, ma molto è stato fatto. Oggi chiunque può vedere con un semplice click, andando sul sito di Asm, cosa avviene in azienda. Gli esami di alta finanza non fanno per me e non ne sono all’altezza, tuttavia voglio soltanto informare il Consiglio comunale su quali sono i numeri odierni e che Asm ha in cassa oggi 788 mila euro, lo stesso giorno del 2015 aveva 319 mila euro di attivo in cassa, nel 2014 aveva 135 mila euro di passivo e cioè aveva altrettanti soldi presi dal fido, nel 2013 -659 euro presi dal fido, nel 2012 -673 mila euro presi dal fido, nel 2011 una perdita di un milione 025 mila euro, nel 2010 un ulteriore segno negativo per 788 mila euro».

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