Ing. Daniele Manganaro, direttore d'esercizio Consorzio Rete Fognante
Ing. Daniele Manganaro, direttore d'esercizio Consorzio Rete Fognante

Impianti del Consorzio Rete Fognante sotto-stress ma a pieno ritmo in questi giorni di agosto che fanno segnare il gran pienone turistico nel comprensorio tra Taormina, Giardini, Castelmola e Letojanni. Il complesso consortile che si occupa delle attività di depurazione dei quattro Comuni sta facendo registrare numeri importanti, si potrebbe anzi dire da record, che rendono in modo emblematico l’idea della fase di tutto esaurito che sta caratterizzando il primo polo turistico siciliano.

I numeri del consorzio. Proprio a Taormina e dintorni ora ci si prepara al Ferragosto e per questo appare ancor più importante il monitoraggio dei dati di funzionalità degli impianti consortili, ieri mattina oggetto di attente valutazioni da parte del presidente del Consorzio, Andrea Raneri del responsabile ing. Oscar Aymà e del direttore d’esercizio, ing. Daniele Manganaro. Quest’ultimo si occupa di tutto ciò che concerne gli aspetti tecnici ed ha evidenziato che «il limite di autorizzazione allo scarico attualmente concesso di scarico per le varie strumentazioni in forza al “Crf” è di 737 metri cubi di liquame trattato all’ora, per un totale di 17 mila 688 metri cubi al giorno». Questi i numeri ufficiali registrati dal Consorzio Rete Fognante nei giorni di agosto nei due impianti, rispettivamente siti a Giardini Naxos (che comprende Taormina) e a Letojanni (che concerne anche il versante della frazione taorminese di Mazzeo): 1 agosto Giardini 13.254 metri cubi, Letojanni 5.120 metri cubi; 2 agosto Giardini 13.555 mc, Letojanni 5.180 mc; 3 agosto Giardini 14.288 mc, Letojanni 4.920 mc; 4 agosto Giardini 14.723 mc, Letojanni 5.620 mc; 5 agosto Giardini 16.348 mc, Letojanni 5.730 mc; 6 agosto Giardini 16.547 mc, Letojanni 5.930 mc; 7 agosto Giardini 15.978 mc, Letojanni 6.200 mc; 8 agosto 15.063 mc, Letojanni 6.180 mc. Gli impianti consortili dispongono di 3 pompe di sollevamento generale, con una capacità da 400 metri cubi ciascuna e che possono arrivare anche ad una portata massima di 1.200 mc. Gli impianti, in caso di eccezionale pressione in termini di scarichi possono anche spingersi sino a 28.800 metri cubi di depurazione anche se, ovviamente, in questa eventualità (che difficilmente può verificarsi) non verrebbero garantiti, per forza di cose, i parametri oggi invece pienamente rispettati dalle strutture del Consorzio.

Monitoraggi costanti. La funzionalità a pieno regime degli impianti del Crf è stata anche attestata dall’Arpa attraverso una serie di verifiche. In questi giorni, come spiegato dal presidente Raneri, Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola hanno “virtualmente” quadruplicato il loro numero di persone presenti sul territorio da 24 mila a 105 mila persone. Al momento è di 15 mila metri cubi al giorno la media di liquami trattati su Giardini Naxos e di circa 5 mila 500 su Letojanni. Nello specifico sull’impianto di Letojanni si stanno depurando acque per un totale di circa 30 mila abitanti e di ulteriori 75 mila abitanti sull’impianto di Giardini (comprensivo delle utenze di Taormina). La Rete Fognante funziona e cerca di migliorare, in modo costante, la funzionalità delle strutture ma rimane d’attualità il problema del mancato versamento delle quote consortili da parte dei Comuni. Una questione rimasta irrisolta da tanti (troppi) anni a questa parte e sulla quale ci si augura si possa al più presto arrivare ad una soluzione e, di conseguenza, ad un maggiore supporto economico e logistico delle municipalità al complesso che già rappresenta un “fiore all’occhiello” del comprensorio.

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