G7 a Taormina, mercoledì vertice operativo a Roma

Vertice sul prossimo G7 nella giornata di mercoledì a Roma. Il sindaco Eligio Giardina si recherà nella capitale per una riunione nella quale verrà discussa con lo staff del premier Matteo Renzi la situazione logistica, ma anche i progetti e le iniziative da realizzare in vista del vertice delle sette super potenze in agenda a Taormina il 26 e 27 maggio 2017. Giardina incontrerà nel caso specifico il capo delegazione dello staff di Renzi, la dott.ssa Maria Angela Zappia, consigliere permanente presso la Nato a Bruxelles e rappresentante diplomatico.

Il confronto. Il primo cittadino si confronterà quindi sulla situazione con l’esponente di fiducia e plenipotenziaria rappresentante del Governo italiano in ambito internazionale. «Incontrerò la dott.ssa Zappia e posso solo dire che faremo il punto della situazione. Indubbiamente più passano i giorni e più dovremo cercare di accelerare tutti i necessari adempimenti», ha detto Giardina. Il 24 agosto si terrà un Consiglio dei Ministri sul G7 e lo stesso Giardina con molta probabilità pare destinato ad essere nominato in quella seduta di CdM commissario straordinario per il vertice.

Progetti in cantiere. Le opere sulle quali c’è già l’assenso di massima dalla capitale e relativa disponibilità a stanziare dei finanziamenti in vista del G7 riguardano la sistemazione del Palazzo dei Congressi, Villa comunale, Corso Umberto, Via Garipoli (bretella A18), ingresso Taormina-Spisone (casello A18) e tutto il tratto autostradale che va da Taormina a Catania. Iniziative per le quali, ovviamente, il Comune di Taormina e i vari enti preposti (come nel caso dell’autostrada che è gestita dal Cas) dovranno fare in fretta – molto in fretta. – per predisporre i relativi progetti. L’intenzione del Governo Renzi è quella di far avviare i cantieri a settembre e certamente a Taormina ci sarà tanto da fare. La cittadina turistica, sotto tanti aspetti, andrà “rivoltata come un calzino” e rimessa a nuovo per essere pronta all’appuntamento col G7.

Aspettative ambiziose. Ha buone chance di essere finanziato pure il maquillage del Capalc, ovvero l’ex scuola convitto albergo. Si parla anche della pavimentazione da Porta Messina a Porta Catania, che verrebbe sistemata per presentare il manto al meglio in concomitanza col summit internazionale. È atteso poi l’ok alla sistemazione dell’intero affaccio panoramico che dà su Villagonia (di cui una parte, per oltre 22 metri, è crollata nel settembre 2015). Priorità verrà data, certamente, al rifacimento del manto stradale delle zone principali della città, che ad oggi versano in condizioni evidentemente disastrose: via Garipoli verrà interamente riasfaltata e verranno effettuati interventi nell’intera zona di ingresso/uscita di Taormina. Ma saranno, soprattutto, effettuate opere significative di sistemazione dell’autostrada lungo tutto il tratto che va da Taormina a Catania, sino anche alla viabilità che va dall’uscita dei caselli etnei sino all’aeroporto.

La macchina dell’ospitalità. Procede, invece, spedita l’organizzazione delle ospitalità a cura dell’Associazione Albergatori, al cui proposito il presidente Italo Mennella si è mosso con rapidità ed ha già avviato un piano operativo d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri. Sette alberghi a 5 stelle di Taormina, e un numero corposo, in via di definizione, dei 4 stelle del comprensorio tra Taormina, Giardini e Letojanni sino anche a S. Alessio è quanto verrà interamente bloccato e destinato il prossimo anno al G7. Gli albergatori, sovrintesi da Mennella, hanno attivato due linee telefoniche attive 24 ore al giorno, poste a disposizione del Ministero per gli Affari Esteri e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da Roma è stata chiesta anche una mappatura dettagliata circa l’ubicazione delle strutture ricettive a cinque e quattro stelle.

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