Taormina Guardia di finanza scova lavoratori in nero

La Guardia di Finanza di Messina in azione contro il lavoro in nero. Le Fiamme Gialle, durante alcuni controlli in provincia, ha scoperto ben 100 lavoratori in nero e sequestrato oltre 25 mila prodotti contraffatti o non conformi alle norme sulla sicurezza. In due interventi, uno eseguito a Taormina e un altro a Patti, sono stati individuati rispettivamente dalla Gdf 23 lavoratori a Taormina e 13 a Patti completamente in nero, in violazione delle norme contributive e fiscali.

Segnalazioni. Le società sono state segnalate all’Ispettorato provinciale del lavoro per la prevista sospensione dell’attività, poiché l’impiego del personale irregolare è risultato superiore al 20% dei dipendenti presenti. Sono stati, inoltre, controllati quattordici distributori stradali di carburante, effettuando riscontri tra quanto erogato e l’importo pagato dagli utenti e verificando la qualità dei prodotti. Tre i casi irregolari emersi. Eseguiti anche diversi interventi a contrasto degli affitti irregolari di seconde e terze case nelle principali località di villeggiatura, con violazioni pari al novanta per cento dei controlli eseguiti. Infine, nel settore della lotta al traffico di droga, 30 persone sono state segnalate, sequestrati oltre 2 chili di stupefacenti.

Norme violate. Per quanto concerne il lavoro in nero nella Città del Centauro gli uomini della Guardia di Finanza hanno accertato la violazione delle norme contributive e fiscali ed hanno provveduto a segnalare una società (che opera con struttura ricettiva) all’Ispettorato del Lavoro per la prevista sospensione dell’attività imprenditoriale, in quanto l’impiego del personale irregolare risultava, secondo le Fiamme Gialle, superiore al 20% dei dipendenti presenti. Eseguiti, come detto, diversi interventi in oggetto al contrasto del fenomeno degli affitti irregolari di seconde e terze case. Ulteriori controlli si preannunciano per i prossimi giorni quando non si esclude che possano essere riscontrate altre situazioni di eventuali irregolarità nel territorio provinciale ed in particolare nel comprensorio turistico ionico.

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