Monsignore Carmelo Lupò
Monsignore Carmelo Lupò

Potrebbe arrivare dall’8 X 1000 un sostegno economico verso l’attesa ristrutturazione della chiesa di San Giuseppe, chiusa da un anno per l’avvenuto crollo di una parte del tetto. E’ infatti una speranza che si affaccia all’orizzonte, è una delle ipotesi che si stanno verificando per intercettare i fondi necessari alla sistemazione della chiesa taorminese che necessita di lavori per almeno 800 mila euro.

Contributo parziale. Una parte di quell’ammontare complessivo che occorre per restituire la chiesa di San Giuseppe alla pubblica fruizione potrebbe arrivare proprio dall’8 x 1000, anche se a quanto pare si tratterebbe di un contributo che, se ottenuto, potrebbe coprire solo una parte del totale che occorre. Si potrebbe ottenere, in tal senso, una cifra pari a circa 200 mila euro. L’Arciprete, mons. padre Carmelo Lupò, che sta seguendo da vicino la situazione, ha effettuato in modo dettagliato tutte le comunicazioni dovute sullo stato dei luoghi, alla Curia di Messina ed alla Soprintendenza di Messina, ed ha anche espresso con chiarezza la situazione della chiesa di San Giuseppe al Comune di Taormina. Ora si attende che in qualche modo e da qualche parte, magari in Comune, possa muoversi qualcosa e che si riesca a far partire un’iniziativa concreta e incisiva per reperire le somme, magari con una richiesta di fondi in ambito regionale, nazionale o europeo. Intanto, è in attesa di un intervento di ristrutturazione anche un’altra chiesa di Taormina, quella di San Pietro, dove i danni ai quali porre rimedio sono di entità inferiore ma che anche qui riguardano il tetto e si è da mesi determina l’indisponibilità del sito sacro al pubblico.

Prime donazioni. Un aiuto simbolico e degno di particolare apprezzamento è arrivato, in tal senso, dalla recente festa di San Pancrazio, il cui comitato organizzatore – come si evince dal rendiconto ufficiale della festa – ha deciso di devolvere 4 mila euro al maquillage della chiesa di San Pietro. «Quest’anno, in occasione della festa del nostro Santo Patrono Pancrazio – ha spiegato Antonio Faraci – abbiamo cercato di ridurre al minimo le spese per uniformarci, sia ai desideri del nostro Santo Padre, che ha indetto l’Anno della Misericordia, sia alla nuova incombenza manutentiva presentatasi nella Chiesa di San Pietro, in via Pirandello. L’avanzo realizzato nella raccolta ammonta a 4 mila 086,40 euro, somma che è già stata consegnata al nostro Arciprete don Carmelo Lupò, il quale l’ha già accantonata per utilizzarla prossimamente nella manutenzione straordinaria della Chiesa di San Pietro. Un ringraziamento – continua Faraci – va a tutti i devoti che hanno partecipato con grande entusiasmo all’allestimento di questa festa, i componenti del vecchio Comitato San Pancrazio che hanno collaborato insieme ai nostri affinché, pur nella sobrietà, tutto potesse riuscire al meglio, Padre Carmelo Lupò che, malgrado le sue innumerevoli incombenze, ci è stato vicino con i suoi consigli e la sua fattiva collaborazione, tutti i cittadini taorminesi e non, ed anche quelli col braccino corto, che hanno permesso, con le loro donazioni, la realizzazione di questa festa e l’Associazione Albergatori Taorminesi per il suo cospicuo contributo economico».

L’unione fa la forza. La Festa di San Pancrazio, quella del Santo Patrono, è stata quindi un momento di devozione e aggregazione ma anche un importante ed ulteriore segnale di come l’unione possa fare la forza nella vita della comunità locale. «Un ringraziamento grande e particolare – ha aggiunto Faraci – voglio rivolgerlo ai volontari del nostro Comitato delle Festività e delle Tradizioni Popolari Taorminesi, impegnati nella raccolta economica porta a porta, spesso umiliati o derisi con stupide battute fuori luogo: Antonella e Ciccio, Nino e Cristian, Maria e Patrizia, Concettina e Natalia, Mimma, Nelly, Sara e Nicola. Siete stati grandi!! Speriamo di poter realizzare, per il prossimo anno, con la vostra indispensabile collaborazione, una festa più dignitosa e consona alla nostra comunità, ultimamente un pò distratta; grazie a tutti di vero cuore».

I conti nel dettaglio. In occasione della festa del Santo Patrono San Pancrazio le attività di entrate e spese sostenute sono state queste, nel dettaglio: entrate, quartiere San Pancrazio 549 euro, Corso Umberto, Guardiola Vecchia e Campo Sportivo 934 euro, quartiere Borgo 1120 euro, quartiere Zappulla e Fontana Vecchia 400 euro, quartiere Chiusa alta e bassa 500 euro, raccolta supermercato Sciglio (Chiusa) 500 euro, raccolta negozio Faraci (via di Giovanni) 1628 euro, contributo Associazione Albergatori 1000 euro, totale raccolta fondi 6 mila 311,70 euro. Queste, invece, le spese sostenute: tecniche varie 12,80 euro, contributo Arcidiocesi di Messina 155 euro, contributo spese sacerdote novena 200 euro, acquisto stoffe per fasce bianche 27,50 euro, addobbi floreali 29 giugno 100 euro, materiale pubblicitario 140 euro, prestazione banda 1000 euro, pirotecnia + addobbi floreali 9 luglio 590 euro, totale spese 2 mila 225 euro, 30 euro «Alla terza voce delle spese, “Contributo spese Sacerdote novena” – ha aggiunto con un’ulteriore precisazione Faraci -, ho inserito l’uscita di cassa relativa ad un regalia che abbiamo elargito al Sacerdote Don Giuseppe, di Castelmola, per il suo impegno a officiare la novena al posto di Monsignor Lupò, impegnato in quelle giornate, con i giovani taorminesi al Follest organizzato ad Antillo. Tanto vi dovevo per correttezza; grazie per la vostra attenzione».

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