Nello Lo Turco sindaco di Giardini Naxos
Nello Lo Turco sindaco di Giardini Naxos

«Da un accertamento effettuato dal Comune in pieno accordo ed in collaborazione con i proprietari del terreno, non è risultata la presenza di alcun tipo di rifiuti sotterrati. Quanto verificatosi è stata opera di soggetti terzi abusivamente introdottosi nel terreno medesimo. Tali soggetti che si introducevano abusivamente, scaricavano del materiale e poi davano fuoco allo stesso. Il Comune si è, altresi, attivato per fare tutti i dovuti accertamenti del caso in piena sinergia con i proprietari dell’area. I proprietari del terreno si riservano, a loro volta, di agire nei confronti di chi ha inteso operare a loro danno queste attività non autorizzate nell’area in oggetto ed inoltre nei confronti di chiunque dovesse diffondere informazioni non corrette sullo stato delle cose». Così la casa municipale di Giardini, diretta dal sindaco Nello Lo Turco, in una nota prende ufficialmente posizione a chiarimento della vicenda della misteriosa discarica in contrada Pietre Nere, sulla quale gli uffici di Palazzo dei Naxioti hanno effettuato delle verifiche.

Anomalie. Il terreno in oggetto è stato preso di mira, insomma, all’insaputa della proprietà, da soggetti ignoti che scaricavano in zona a danno e discapito della proprietà stessa dell’area. Di certo c’è che la vicenda ha destato non poca preoccupazione tra i residenti. «Abbiamo notato nelle scorse ore delle manovre nel terreno con delle ruspe dedite a pulire il cumulo di macerie che erano fumanti da una settimana, ci auguriamo che tutto si sia adesso risolto», ha spiegato una residente. Anomale e non meglio identificate attività di sversamento di sostanze nel terreno in questione hanno messo in allarme gli abitanti della zona che hanno palesato il timore della presenza di una discarica con rifiuti interrati. «Ignoti scaricavano e in alcune circostanze bruciavano materiali, sul posto sono anche intervenuti i Vigili del Fuoco, ma non ci sono rifiuti interrati. Rassicuriamo tutti», fa sapere il Comune di Giardini, aggiungendo che «l’ente locale intende perseguire chiunque opererà attività contro l’ambiente ma anche in danno all’immagine della città», e che «la proprietà del terreno si è già attivata per delimitare l’ingresso all’area ad estranei ed impedire che possano ulteriormente accedervi soggetti ignoti». Verrà, pertanto, posizionato un apposito cancello.

Accertamenti e controlli. Secondo la casa municipale, in sostanza, nell’area di Pietre Nere veniva effettivamente scaricato – come d’altronde le immagini evidenziano – del materiale non autorizzato, ed il tutto veniva effettuato a danno della proprietà stessa da soggetti non identificati che si introducevano nell’area, ed all’atto delle verifiche viene chiarito e sottolineato da Palazzo dei Naxioti che non sono stati rinvenuti rifiuti interrati e, di conseguenza, viene data rassicurazione ai residenti. «Proseguiremo gli accertamenti – ha dichiarato, intanto, l’assessore all’Urbanistica, Antonello Rizzo -. Intendiamo monitorare aree come quel terreno affinché non si ripetano episodi del genere da parte di ignoti». Rizzo annuncia che la zona in cui anche quel punto in cui si era creata una discarica, in cui ignoti conferivano a danno della collettività e in danno della proprietà dei terreni, verrà presto inserita tra quelle da destinare a monitoraggio tramite videocamere, nell’ambito di un progetto già avviato il Comune. «C’è un piano che prevede l’installazione nei prossimi mesi di videocamere sul territorio di Giardini Naxos – spiega l’assessore – e il controllo riguarderà i punti più sensibili, comprese quindi le aree a rischio come questa, dove la gente va a conferire indebitamente rifiuti e materiali vari. In una fase iniziale le telecamere saranno 6, tenendo anche conto che queste strumentazioni devono essere omologate dal Ministero degli Interni. Le collocheremo nelle zone dei rioni Pallio e Saia, a Calcarone, all’uscita dell’autostrada e nei punti dove si rischia il fenomeno delle discariche abusive. L’apposito regolamento è già stato approvato in Consiglio comunale un mese fa».

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