Giardini Naxos Terra dei fuochi?

Una terra dei fuochi a Giardini Naxos? L’inquietante sospetto riguarda la situazione ormai da tempo in atto in contrada Pietre Nere, in un terreno dove a quanto pare avvengono anomale e non meglio identificate attività di sversamento di sostanze. Siamo di fronte alla presenza di una discarica interrata di rifiuti a pochi passi da Recanati, la zona turistica di Giardini, come temono e denunciano i residenti?

Preoccupazione e timori. La questione è stata segnalata, a più riprese, invano dagli abitanti in zona, che assistono sempre più preoccupati alle frequenti e misteriose operazioni effettuate in quel terreno da alcuni mezzi. Qualcuno arriva con un piccolo camion, deposita e se ne va indisturbato. Un camioncino con rimorchio, sacchi neri, una buca, odori nauseabondi e il fuoco: alla mente torna, inevitabilmente, lo scenario agghiacciante di quanto avviene in Campania, tra le Province di Napoli e Caserta, dove i rifiuti interrati e i roghi hanno non soltanto deturpato l’ambiente ma soprattutto hanno avuto un impatto tremendo sulla salute della popolazione locale. Quella ben nota e triste storia riguarda i comuni di Scampia, Ponticelli, Giugliano, Qualiano, Villaricca, Mugnano, Melito, Arzano, Casandrino, Casoria, Caivano, Grumo Nevano, Acerra, Nola, Marigliano, Pomigliano; dal lato di Caserta ci sono i comuni di Parete, Casapesenna, Villa Literno, Santa Maria Capua Vetere, Casal di Principe, Aversa, Lusciano, Marcianise, Teverola, Trentola, Frignano, Casaluce e nel tempo il fenomeno si è esteso a tutta la Campania, giungendo anche nella provincia di Salerno.

Prudenza d’obbligo. Quella è la “Terra dei Fuochi” raccontata da Roberto Saviano in “Gomorra”, questa è un’altra storia e la prudenza è d’obbligo nel valutare l’incresciosa situazione in atto in terra siciliana, ma i fumi che invadono quell’area e il clima di mistero assomigliano eccome ad un incubo. C’è da capire, in fretta, cosa stia davvero succedendo ma, intanto, ci si chiede come sia possibile che nella seconda stazione turistica siciliana si stia verificando una vicenda dai contorni talmente poco chiari, senza alcun intervento che vada a far luce sul caso e risolverlo. «Nel campo incolto davanti alle nostre abitazioni – spiega un residente – c’è una discarica di sacchi neri con all’interno rifiuti di non precisata natura.

Giardini Naxos Terra dei fuochi
Un camioncino scarica sacchi

Si vede verso le ore 14 un camioncino che scarica i sacchi e lo fa finché la montagna non arriva ad una certa altezza, dopodiché in piena notte viene dato fuoco a questi rifiuti. Ciò provoca una condizione di inquinamento atmosferico e fa sì che i villeggianti in zona siano praticamente costretti a rimanere in casa, a causa dell’odore nauseabondo e irrespirabile. Quando stendiamo i vestiti nel balcone è come metterli su un caminetto ma quello non è affatto un caminetto. Abbiamo chiamato i vigili del fuoco che sono prontamente intervenuti, ma l’immondizia è sotterrata, quindi continua a bruciare. Servirebbe soprattutto un intervento del Comune, che dovrebbe inviare delle ruspe per far emergere i rifiuti e poter far luce sulla vicenda e risolverla. Ciò tuttavia sinora non avviene, pertanto ci troviamo ancora con il fumo di fronte agli appartamenti. Le nostre segnalazioni non hanno avuto finora alcuna conseguenza risolutiva».

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In piena notte viene dato fuoco ai rifiuti

Incertezza e sospetti. Stando a quanto spiegano i residenti, legittimamente in forte apprensione per gli sviluppi indecifrabili del caso, quel fosso dove avvengano le attività di sversamento sarebbe stato scavato nel 2013. E’ lì che un paio di volte a settimana, per lo più intorno alle ore 14, si verifica puntualmente il conferimento, il deposito del materiale che viene poi interrato. «In una circostanza abbiamo persino udito dei rumori come degli spari e ci siamo barricati in casa», spiega una donna comprensibilmente impaurita è preoccupata dalla vicenda: «Il Comune dovrebbe sollevare la parte interna delle macerie e fare emergere quei rifiuti. Abbiamo contattato i vigili urbani ma il problema non si è risolto. Non sappiamo di chi sia quel terreno e se la proprietà sia a conoscenza di quanto sta accadendo. Nessuno sembra disposto ad ascoltarci e non si riesce a capire come poter risolvere questa emergenza.

Tra le ceneri dei roghi diverse bombolette spray
Tra le ceneri dei roghi diverse bombolette spray

Abbiamo visto dei sacchi di spazzatura, e per altro stranamente venerdì mattina qualcuno si è affrettato a portarli via, ed abbiamo notato anche delle bombolette spray e il fumo che fuoriesce dalla buca come se ci fossero più focolai accesi. Quello che più ci amareggia è che ci sentiamo dimenticati e abbandonati dalle Istituzioni. Nessuno ci aiuta. In un luogo così bello come Giardini Naxos non dovrebbe accadere una cosa del genere. Non sappiamo neppure di chi sia quel terreno o chi poter contattare, e non spetta nemmeno a noi farlo. Sono altri che devono occuparsene. Vogliamo soltanto che si faccia immediata chiarezza, che non ci siano più ulteriori sversamenti e che quell’area venga bonificata al più presto».

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A pochi centinaia di metri dalla “discarica” si vedono le abitazioni

Il pensiero dell’assessore. «La vicenda è di indubbia gravità – dichiara l’assessore comunale all’Urbanistica, Antonello Rizzo -. Siamo stati informati di questi accadimenti nei giorni scorsi e ho subito disposto, in maniera immediata, agli uffici un accertamento per individuare il proprietario del terreno ed accertare cosa viene fatto in quel terreno. I Vigili urbani sono stati contattati nei giorni scorsi dai residenti e ci hanno prontamente informati. Per quel che sappiamo, sul posto sono, intanto, andati i Vigili del Fuoco, che per altro, pur effettuando un intervento, non hanno potuto spegnere in maniera completa l’incendio. Inizialmente si pensava che quell’area fosse un terreno demaniale, ora stiamo procedendo per accertare con esattezza di chi sia ed individuare in fretta il privato al quale appartiene. In quel terreno viene scaricato di tutto e di più e ciò non è ammissibile. Stiamo procedendo ufficialmente e vedremo i provvedimenti da prendere. In questi casi si rischia un ammenda di 500 euro ma è chiaro che la vicenda appare assai più delicata e complessa. È una zona di sterpaglie secche che non può essere trasformata in una discarica. Stiamo effettuando sul territorio un’azione di monitoraggio dei terreni incolti, rimasti abbandonati nel corso degli anni e, a tal proposito, su questa vicenda voglio dire ai residenti che il Comune farà la propria parte per accertare lo stato dei luoghi e risolvere il caso».

Immagine lesa. Un grave danno all’ambiente, una ferita all’immagine della splendida cittadina ma soprattutto una potenziale minaccia per la vivibilità e la salute dei residenti: cosa sta accadendo in contrada Pietre Nere? Cosa viene trasportato in quel terreno? Cosa brucia? Chi deposita materiale in quella buca, a che titolo lo fa e cosa deposita esattamente? Come si può risolvere questa vicenda e perché il caso sinora è rimasto irrisolto? Tutti interrogativi che adesso attendono, e pretendono, al più presto delle risposte chiare e risolutive.

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