Giovanni Ficarra, presidente
Giovanni Ficarra, presidente "Associzione B&B e Case d'Epoca Citta di Taormina"

«Quello che sta accadendo a Taormina in questi mesi di luglio e agosto 2016 è qualcosa di incredibile, grave, il frutto di un oscurantismo politico-amministrativo che pesa notevolmente sulla vita delle famiglie taorminesi, sul turismo, sulla intera economia. Scelte di piccolo cabotaggio fatte per puro interesse di bottega o politiche, che non la fanno crescere il paese, scelte che non affrontano i nodi di fondo. Un paese ad alta vocazione turistica non si può permettere di esporre la spazzatura dei ristoranti e delle attività commerciali per il Corso Umberto, dove passeggiare la sera dopo cena, non e più un godimento, ma un disgusto visivo, degno di un deposito di supermercati. una decadenza ingiustificata». Lo sfogo, la protesta, è dell’Associzione B&B e Case d’Epoca Città di Taormina, presieduta da Giovanni Ficarra.

Attacco frontale. «Manca un progetto politico condivisibile del paese – spiega Ficarra -, manca un’idea della città che tutti vorremmo; purtroppo oggi l’idea non proviene né dalla classe politica ma neanche dalla società civile». Secondo l’associazione da poco costituitasi la problematica dei rifiuti che la sera rimangono esposti e accatastati in Corso Umberto «è una vergogna per tutti cittadini ed operatori turistici che amano e rispettano il paese, una ovvietà per gli altri. Per non parlare – si legge sempre nella nota diffusa in tema – del ritiro della spazzatura alle 6 del mattino che diffonde il concerto esplosivo proveniente dalle bottiglie dei ristoranti caricate/scaraventate sui furgoni di Messinambiente, un concerto assurdo… Le proteste dei turisti ormai non si contano più e neanche la vergogna degli operatori turistici. Quale turismo…? Quale turismo d’elite? Quale ospitalità? Quale Taormina internazionale? Chi ha involgarito Taormina? Tutti, classe politica ed imprenditori. In ogni stradina, ogni piazza, ogni buco un ristorante. Chi vive al centro vive un inferno quotidiano, rinchiuso in casa senza poter aprire una finestra per i cattivi odori che provengono dai ristoranti o dalle friggitorie, che si diffondono per il Corso Umberto in sostituzioni dei vecchi odori di gelsomino, etc. Gente che viene da fuori che apre ristoranti, friggitorie ecc… violentando il paese… senza che nessuno intervenga per rispettare la dignità di Taormina».

Problematiche. «Ultimamente – continua Ficarra – Taormina si è scoperta amante della musica, non quella colta, ma quella dei bar dei ristoranti che suonano dal vivo con strumenti elettrici ed amplificatori davanti ai loro esercizi, in barba alle ordinanze comunali che lo vietano, vedi ordinanza Passalacqua N.50, ogni bar ha una orchestrina. Per non parlare delle autovetture parcheggiate da per tutto, un caos generale provocato anche dalla mancanza di scelte coraggiose che l’amministrazione non è capace di fare. Un inquinamento ambientale serio. Di questi giorni il dramma della mancanza d’acqua nella capitale del turismo siciliano. Possibile si domandano tanti turisti inorriditi? Giusto sognare e pagare una vacanza a Taormina ed essere ripagati così. No, cosi Taormina si spegne con le sue mancanze e sue volgarità, con le sue negligenze, con il suo qualunquismo turistico e amministrativo. Fare soldi a qualunque costo. Una reazione positiva proviene da tante famiglie taorminesi che hanno riscoperto la vocazione dell’ospitalità turistica, quella di tipo familiare, che già da fine ottocento i bisnonni e i nonni avevano utilizzato per ospitare i primi turisti. Parliamo dei B&B, che in tutto il mondo apprezzano, dall’Australia, agli Stati Uniti, a l’Europa ma che a Taormina disturbano alcuni albergatori e quindi si devono perseguire…».

Regole. «In Sicilia – si legge sempre nel comunicato – l’inquisizione ha fatto tante vittime, questa nuova formula non ne farà perché gli iscritti alla “Associazione B&B e Case d’Epoca Citta di Taormina” sono tutti in regola iscritti all’Osservatorio Turistico Regionale, registrati al Comune di Taormina, autorizzati con l’attribuzione delle stelle dall’ente provinciale, pagano l’imposta di soggiorno, Irpef, spazzatura come gli albergatori. Fare del terrorismo come si è fatto non serve. Esistono delle norme fiscali che regolano il settore da Bolzano a Lampedusa che bisogna rispettare, anche se l’Agenzia delle entrate farebbe bene a chiarire certi aspetti, che come professionista del settore percepisco. I B&B arricchiscono e completano l’offerta turistica a beneficio dei turisti, dei commercianti e del Comune di Taormina, e non saranno mai concorrenti per gli alberghi. Ultimamente il Tar del Lazio, su ricorso dell’Antitrust, con sentenza n 6755 del 12 Giugno 2016 ha annullato il regolamento regionale che limitava le attività dei B&B, sancendo che queste attività non possono avere limitazioni temporali, ne nella gestione del nel numero delle camere».

La forza dei giovani. «Oggi Taormina – conclude Ficarra – è in mano a gruppi stranieri o quantomeno non a taorminesi, che fanno business portano nei loro utili nei paesi e città d’origine, impoverendo di fatto Taormina ed il suo tessuto imprenditoriale. I B&B nel loro piccolo esprimono l’anima della gente comune, l’anima dei taorminesi, una continuazione di quella tradizione che è stata la genesi del turismo in Sicilia. La costituzione di questa nostra associazione che racchiude il 90% degli iscritti all’Osservatorio Regionale del Turismo, ha costituito per me una fonte di ricchezza, di entusiasmo perché ho scoperto tantissimi giovani quasi tutti laureati che gestiscono i B&B con passione e dedizione, che altrimenti sarebbero emigrati o fare mestieri più umili, e tante giovani mamme decise, competenti, entusiaste che contribuiscono alla crescita del nostro movimento e alla loro gratificazione. Io sono accanto a loro».

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