Taormina Villa Comunale, Ex Bar Mille Luci
Taormina Villa Comunale, Ex Bar Mille Luci

Degrado senza fine nell’ex bar “Mille Luci” che un tempo era punto di ritrovo alla villa comunale di Taormina ed era parte integrante degli anni di vero splendore del parco pubblico della Perla dello Ionio, oggi in tanti (troppi) punti ridotto in condizioni a dir poco critiche, tra torrette a rischio crollo e muretti transennati per avvenuta frana e una bambinopoli che non c’è più.

Spettacolo indecoroso. Ed è un autentico, e soprattutto triste, viaggio nell’incuria quello che capita oggi di fare tra le macerie e i rifiuti di quel bar che in passato era funzionante e accoglieva turisti e residenti che si trovavano al Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò. Si possono notare tegole e pietre per terra un pò ovunque, infissi rotti, pezzi di ceramica, scritte sui muri, sporcizia, cartoni e cartelli pubblicitari, persino un ombrello, e quanto altro ancora abbandonato all’interno del vecchio bar, divenuto un deposito e un angolo anonimo all’interno della villa comunale. L’area dell’ex bar è chiusa al pubblico, teoricamente inaccessibile, ma capita che curiosi ed anche turisti in particolare vadano a spostare le transenne e si trovano lì, di fronte al degrado del vecchio “Mille Luci”.

La storia. E’ una piccola grande ferita al cuore della città, e ci si chiede se sia così difficile o impossibile pensare di ripulire quell’area e magari rimetterla a nuovo, renderla nuovamente funzionale come lo era un tempo. Il bar “Mille Luci” è chiuso da quando negli Anni Novanta si concluse per fine locazione il contratto tra un privato e il Comune, e si trattava tra l’altro di uno stimato taorminese che gestiva con impegno quel bar. Da quel momento il bar è rimasto così come lo si vede oggi, e col passare degli anni l’incuria è diventata padrona di quel pezzo di parco.

Abbandono ed incuria. Pochi metri più in là, d’altronde, c’e la ferita ancor più evidente che da un anno ormai caratterizza la villa comunale, il belvedere che si affaccia su Villagonia chiuso al pubblico per motivi sicurezza dopo una frana che nel settembre 2015 si è portata via oltre 20 metri di muretto. Anche in questo caso si continua ad attendere il maquillage, che pare sia destinato (così almeno ci si augura che avvenga davvero) a concretizzarsi nell’ambito dei progetti finanziabili in vista del G7 del prossimo anno. E una domanda appare inevitabile e accomuna parecchi taorminese: ma bisognava attendere il G7 per provare a ridare lustro al giardino pubblico di Taormina o, al di là delle ristrettezze economiche del bilancio comunale, si poteva fare qualcosa anche prima magari con i proventi della tassa di soggiorno?.

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