L'on. Angelo Attaguile
L'on. Angelo Attaguile

L’on. Angelo Attaguile (“Noi con Salvini”) ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta all’attenzione del Ministro della Salute sulla vicenda della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che dal 13 giugno 2017 dovrebbe essere trasferita a Palermo.

Il documento. «Si interroga il Ministro per sapere se sia a conoscenza della situazione – scrive l’on. Attaguile – e se lo spostamento di un polo di eccellenza, già pienamente funzionale, come quello di Taormina, ad una struttura di Palermo, che lascia sguarnita di un presidio di cardiologia pediatrica un’area così importante della Sicilia, sia dettato da esigenze di razionalizzazione della spesa imposte sul piano di rientro dai disavanzi sanitari e quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per evitare una soluzione che pregiudica, secondo l’interrogante, i livelli essenziali di assistenza nell’area sopra richiamata, e che oltretutto richiederà ulteriori risorse per il reclutamento e la formazione di nuovo personale».

Proteste vibranti. «Le notizie che giungono dall’assessorato alla Sanità della Regione Siciliana stanno determinando la crescita delle proteste dei cittadini di Taormina e di tutta la Sicilia orientale, l’assessore Baldo Gucciardi ha confermato che, dal 2017, il trasferimento del reparto di Cardiochirurgia pediatrica dall’ospedale San Vincenzo di Taormina all’ospedale dei Bambini “Giovanni Di Cristina”, sito nel capoluogo siciliano. Il decreto di trasferimento è da considerarsi imminente. «La Giunta ha formalizzato la mia proposta. Dopo tanto parlare si va avanti», così risponde l’assessore alle dure critiche che arrivano nei suoi confronti dalla Sicilia Orientale».

Promesse non mantenute. «A quanto pare, prima della pausa estiva, l’assessore firmerà il decreto che istituirà l’unità operativa complessa di Cardiochirurgia pediatrica dell’Arnas civico di Palermo, cui appartiene l’ospedale pediatrico. Poi – prosegue Attaguile – bisognerà individuare chi sarà a guidare il nuovo reparto, e ci sarà anche da affrontare la questione dei medici da selezionare e dell’equipe da costituire, nonché la formazione del personale infermieristico. Particolarmente assurde a questo punto sono da considerare le dichiarazioni fatte dall’assessore a luglio, quando cercò di «rassicurare sindaci, amministratori, parlamentari e cittadini» che con decreto adottato nessun reparto è stato cancellato in nessun ospedale della Sicilia rispetto agli atti aziendali a suo tempo approvati».

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