Corso Umberto di Taormina. Un dipendente di un ristorante del centro abbandona la spazzatura poco distante dal locale
Corso Umberto di Taormina ore 1,30 circa. Un dipendente di un ristorante del centro abbandona la spazzatura poco distante dal locale

L’Associazione TraOrmina Forum e l’Aipt (Associazione Imprenditori per Taormina), nel corso di un incontro avvenuto a Palazzo dei Giurati in presenza del sindaco Eligio Giardina, del consigliere delegato all’Ecologia Antonio Lo Monaco, con i responsabili di MessinAmbiente e l’Ing. Natale Cucè responsabile del Cantiere Taormina, hanno deciso di condividere un progetto per migliorare la raccolta rifiuti a Taormina.

Il progetto. «Si tratta – spiega Alessandro Cardente, presidente dell’associazione culturale “TraOrmina Forum” – di una iniziativa per la sensibilizzazione, denominato “PuliAMO la nostra città”, per sollecitare sul territorio in tutti gli utenti un corretto comportamento del decoro ambientale e civico, sia da parte dei cittadini che dei turisti». «Il progetto – continua Cardente – prevede la presenza di un volontario che opererà con attività di rifinitura nei siti dove sono collocati i contenitori della raccolta rifiuti. Tale progetto non comporterà alcun onere economico a carico dell’Amministrazione Comunale ma sarà sponsorizzato dalle associazioni proponenti». La necessità di avviare in tempi stretti iniziative volte a migliorare la raccolta differenziata a Taormina, e la relativa percezione da parte dell’utenza, è stata evidenziata anche dal presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Franco Parisi. Il momento inaugurale, e quindi il momento di avvio del progetto si è svolto ieri mattina in Piazza Duomo a Taormina.

Settore rifiuti a Taormina. Al momento la raccolta rifiuti in città viene gestita sino a settembre da Messinambiente, poi dovrebbe essere la volta di una ditta per un periodo di nove mesi mediante il “bando ponte” che gli uffici comunali stanno espletando. Infine si avrà l’avvio dell’Aro Taormina, che prevede un piano per 7 anni ad un costo complessivo per l’ente locale stimato in 28 milioni di euro circa. Ma, il fattore determinante che poi sarà l’ago della bilancia dei futuri costi a carico di Palazzo dei Giurati, e dei residenti stessi, sarà proprio l’adesione della cittadinanza alla differenziata, sinora fermatasi (in centro storico) ad una modesta percentuale del 14%, su livelli lontane anni luce da quelli sperati.

Differenziata nelle frazioni. Si dovrebbe, in particolare, allargare in tempi brevi anche alle frazioni la differenziata che a Taormina è stata avviata nel settembre 2015 ma che sinora ha riguardato soltanto il centro storico (e per altro nemmeno nella sua totalità). Si pensa alla predisposizione di centri di distribuzione dei kit che occorrono per fare la differenziata, e l’idea dei vertici di Palazzo dei Giurati è di predisporre un punto a Taormina uno presso l’ex “Casa Carnabuci”, uno a Trappitello, presso la delegazione comunale, ed un altro ancora a Mazzeo, anche lì nella delegazione comunale.

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