Taormina, Ospedale Sirina
l'ospedale San Vincenzo di Taormina

«I genitori dei piccoli pazienti del Ccpm sono pronti ad inviare al Ministro Lorenzin, e per conoscenza al presidente Crocetta, copia della cartella clinica, dove si evince il “passaggio” dei propri figli nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina nell’anno 2015». Ad annunciare l’iniziativa, che per certi versi si propone anche di rappresentare una provocazione, è Caterina Rizzo, portavoce del Comitato genitori, che sta preparando questo gesto simbolico insieme agli altri familiari dei bambini ricoverati ed in cura presso il Centro di Cardiochirurgia pediatrica del “San Vincenzo” di Taormina sta predisponendo l’invio al Ministero della Salute, la trasmissione delle cartelle cliniche dei bambini.

L’iniziativa. «Vogliamo evidentemente dimostrare in questo modo – spiega Rizzo – che i bambini dimessi, pertanto ancor prima ricoverati nella Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, nel 2015 non sono stati 3 e che il dato comunicato al Ministero è “alquanto inesatto”». Ovviamente la trasmissione delle informazioni la effettueremo con la dovuta attenzione e nel rispetto della privacy, autorizzando il trattamento dei dati che riguardano i nostri figli, perché l’unica cosa che davvero ci importa è quella di salvare il Centro attualmente presente a Taormina. Nei giorni scorsi c’era stata una polemica sulla vicenda dei dati trasmessi da Palermo a Roma, dai quali sarebbero risultati nell’anno trascorso soli 3 dimessi a fronte dei 562 poi documentati al Ministro Lorenzin nel corso del sopralluogo di due settimane fa al “San Vincenzo”.

Il mistero dei dati. Una discrepanza che ha scatenato soprattutto le ire dei genitori, che da tempo si oppongono in maniera strenua al previsto trasferimento della Cardiochirurgia pediatrica che dal 13 giugno 2017 dovrebbe spostarsi da Taormina a Palermo. « Noi non molliamo, la nostra battaglia prosegue e, come abbiamo detto, già in altre circostanze – continua la portavoce Rizzo – andremo fino in fondo in questa vicenda. L’amore per i nostri figli e il desiderio di combattere per difendere il loro diritto alla cure nell’attuale sede, accompagna la nostra speranza e la voglia di far prevalere il buon senso». La soluzione verso la quale continuano a spingere sia il comitato genitori che le istituzioni del comprensorio di
Taormina e dell’intera Provincia di Messina è quella di arrivare alla previsione di una deroga alla legge Balduzzi, affinché si possa determinare la presenza in Sicilia non di un solo centro di cardiochirurgia ma di due, uno cioè per l’area occidentale (che sarebbe posizionato a Palermo) e l’altro nell’area orientale, dove già esiste una struttura che fa registrare un’alta produttività e un’alta assistenza specialistica a Taormina

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