Taormina. G7: Isis, Ue, Libia e migranti al centro de summit

«Il G7 a Taormina sarà una straordinaria opportunità per l’UE per parlare del futuro europeo. E le distanze rispetto ai tempi del negoziato non devono cambiare la volontà di prepararci sin da adesso ad unire tutti le forze contro la minaccia terroristica». Lo ha dichiarato il premier Matteo Renzi, che ritiene «vitale trasmettere un messaggio chiaro e molto preciso sul profilo temporale e sui contenuti della discussione».

Il punto sull’Europa. Un momento di prologo al vertice del 26 e 27 maggio in agenda nella Perla dello Ionio sarà l’imminente riunione del 22 agosto a Ventotene in cui Renzi si troverà ad un tavolo con Angela Merkel e Francois Holland per un vertice a tre nel quale si farà il punto sull’Europa del dopo Brexit. Chiaro sin da subito e già memorizzato da tutti che al G7 si discuterà in primo piano dell’irrisolta emergenza migranti, altro tema del quale si comincia sin d’ora a parlare e che verrà dibattuto a Taormina è quello di «aiutare il governo libico di Fayez al Sarraj a liberarsi dall’Isis», ritenuto un passaggio chiave per provare ad infliggere un colpo all’avanzata del fronte terroristico. Da Ventotene a Taormina iniziano i mesi cruciali di una Europa a pezzi, da ridisegnare, o forse è meglio dire «da rivoltare come un calzino». «Ci riuniremo per provare a ripartire con l’Europa dei valori e della cultura», afferma Renzi. Proprio due giorni dopo l’appuntamento di Ventotene il Consiglio dei Ministri si riunirà a Palazzo Chigi per varare il decreto “Taormina 2017”, tutte le misure cioè inerenti la programmazione strategica, economica e logistica per l’organizzazione del G7 del prossimo anno.

Gli scontenti. Intanto è notizia di queste ore che il governo Renzi ”risarcirà” La Maddalena per la doppia beffa del G8 e del G7. Ovvero il mancato svolgimento in Sardegna del prossimo G7 fissato in extremis a Taormina, e il G8 del 2009 dirottato su L’Aquila dall’allora premier Berlusconi a seguito del terremoto in Abruzzo. Renzi ha promesso un indennizzo di 20 milioni di euro. «Mancano ancora 20 milioni per risarcire la ferita, mi impegno a lavorare su questo e a dare le risposte più efficaci perché quella e’ una ferita». Cosi’ il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è espresso in occasione della firma del Patto per il Sud con la Regione Sardegna. Non sarebbe da escludere, stando ad alcune voci romane, che la somma in oggetto possa essere prelevata dal pacchetto dei 200 milioni di euro che il Governo aveva preventivato nei mesi scorsi di mettere in agenda per il prossimo G7 italiano. D’altronde, a quantificare e svelare pubblicamente l’esatta disponibilità presente nel forziere di Palazzo Chigi per il G7 fu Firenze, altra città che contava di organizzare il vertice delle sette super potenze.

Finanziamenti milionari. Taormina sin qui ha ipotizzato, attraverso una recente dichiarazione del sindaco Eligio Giardina, una possibile richiesta di 25-30 milioni per il G7 ma sono in tanti a pensare che si possa e si debba osare di più sui progetti e le iniziative finanziabili da proporre al Governo. Se poi la disponibilità finale di Palazzo Chigi sarà assai più contenuta e più ridotta dei 200 milioni iniziali allora amen e pazienza ma un tentativo, a detta dei più, va fatto in ogni caso per provare a realizzare alcune delle tante (troppe) cose di cui necessita la claudicante Taormina odierna. Mancano 300 giorni al G7 e l’unica cosa certa è che ci sarà molto ma molto da fare per accogliere al meglio i sette grandi.

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