Consorzio Rete Fognante
Consorzio Rete Fognante

In questi giorni Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola hanno “virtualmente” quadruplicato il loro numero di persone presenti sul territorio da 24 mila a 105 mila persone. Il dato ufficiale, diffuso dal Consorzio Rete Fognante, è da gran pienone turistico ma è anche e soprattutto un “campanello d’allarme” perché significa che a fronte di così tanti utenti gli impianti di depurazione sono al massimo dello stress e proprio queste cifre sembrano la motivazione della carenza idrica che da diversi giorni sta facendo soffrire Taormina.

Verifiche. Un apposito sopralluogo è stato effettuato nelle scorse ore presso gli impianti del Consorzio dai consiglieri Salvo Brocato ed Eugenio Raneri, e dal presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni, alla presenza del presidente dell’ente consortile, Andrea Raneri. Erano presenti anche il presidente del Consiglio di Castelmola, Sergio Mastroeni, e per il Comune di Giardini Pippo Russo. Si sta valutando, da qualche tempo, la possibilità di trasferire la gestione dei servizi di acquedotto dei quattro Comuni al Consorzio nell’ottica di una gestione idrica integrata. Nella circostanza è stata constatata l’efficienza degli impianti e come vengono depurate le acque, sono stati monitorati tutti gli impianti di raccoglimento, selezione, decantazione e smaltimento dei fanghi. Gli impianti sono stati oggetti di interventi migliorativi e funzionano in modo confortante ma il problema evidenziatosi è che a luglio, nei giorni scorsi, è stato raggiunto un livello di smaltimento equivalente a quello del 15, 16 e 17 agosto.

Previsioni. E allora cosa accadrà il prossimo mese? Ci sono parecchie utenze in più nel comprensorio, rispetto ai livelli per i quali sono stati “tarati” e realizzate a suo tempo le strutture. «Già dal 10-15 luglio i livelli di depurazione delle acque che abbiamo avuto – spiega Raneri – equivalgono alla settimana di ferragosto agosto degli altri anni. Ciò significa che abbiamo al momento 15 mila metri cubi al giorno su Giardini e 5 mila 500 su Letojanni. Quindi sull’impianto di Letojanni si depurano in questi giorni acque per un totale di circa 30 mila abitanti e di ulteriori 75 mila abitanti sull’impianto di Giardini (comprensivo delle utenze di Taormina). E’ un processo matematico, sono dati ufficiali e certificati che devono far riflettere, e di conseguenza c’è un aumento nettissimo del consumo di acqua. Bisogna quindi affrettarsi ad aumentare le reti idriche e di depurazione. Noi siamo a limite massimo di quanto possiamo depurare». Una delle soluzione suggerite da Andrea Raneri è quella di aumentare la condotta che va dalla zona “Chicchirichì” a Cuculunazzo ed andrebbe aumentata da 45 litri di portata al secondo al doppio, con l’Eas che potrebbe fornire l’acqua. Si va adesso verso una riunione dei quattro presidenti del Consiglio e verso, soprattutto, una più ampia discussione in sede di Consiglio comunale. La parole d’ordine dev’essere una sola: evitare l’emergenza

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