Hotel San Domenico Taormina
Hotel San Domenico Taormina

E’ ufficiale il passaggio dell’Hotel San Domenico dal gruppo “Acqua Marcia” al gruppo Statuto. Confermata l’indiscrezione riportata, in esclusiva, da TaorminaToday il 27 luglio scorso. E’ stato, infatti, formalmente avviato nelle scorse ore dalle parti il passaggio di consegne, con relativa comunicazione alle componenti sindacali e alle Rsu dei lavoratori, attraverso un atto a firma di Massimo Pacielli, legale rappresentante di Amt Real Estate Spa (in concordato preventivo – decreto di ammissione del Tribunale di Roma n.44 del 2012, decreto di omologa del 22 gennaio 2014), a nome della società “cedente” o “venditrice”, e l’imprenditore Giuseppe Statuto, presidente del Cda della MDP Holding Srl. Statuto – secondo quanto sottoscritto nell’apposito atto congiunto – «sin d’ora si riserva di designare quali parti acquirenti della componente immobiliare e di quella mobiliare dell’azienda “San Domenico Palace” di Taormina, due società da essa controllate, ed in particolare: “Taormina Hotel Management Srl”, con sede legale a Milano, e “Taormina Hotel Property Spa” con sede legale a Milano”. Le parti hanno in tal modo «congiuntamente comunicato la loro intenzione di procedere, nei termini e nelle condizioni di legge, alla vendita del complesso alberghiero denominato San Domenico Palace, ivi compresi l’immobile e l’attività della quale si tratta».

Il documento ufficiale. Le parti, sempre nella medesima comunicazione, precisano che: «L’efficacia della vendita, a cui la presente procedura di consultazione sindacale si riferisce, è in considerazione di vincoli di legge, condizionata sospensivamente alle seguenti condizioni. 1) liberazione della venditrice, da ottenersi individualmente da ogni lavoratore interessato, relativamente alle obbligazioni attinenti al rapporto di lavoro svoltosi alle dipendenze della venditrice medesima; 2) mancato esercizio, da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, della facoltà esercitabile ai sensi dell’articolo 61, comma 4, del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n.42: 3) adempimento da parte della cessionaria di tutti gli obblighi conseguenti all’acquisto, così come previsti e concordati dalle parti, in primis, dell’obbligo di corrispondere il prezzo. Le parti congiuntamente precisano che tale comunicazione è stata preceduta da una serie di attività, legate sia alle caratteristiche del bene che alla procedura concordataria della quale si è detto, per cui solo oggi si è potuto procedere all’invio della comunicazione medesima».

I punti salienti. Ed inoltre: «I rapporti di lavoro dei dipendenti interessati sono esclusivamente quelli a tempo indeterminato e determinato, job on call e stagisti, ivi compresi i rapporti di lavoro c.d. “stagionali”, con esclusione di tutti gli altri ove del caso esistenti al momento dell’efficacia della vendita (che si produrrà all’atto del verificarsi delle condizioni sospensive di cui alle precedenti leggere. Le condizioni contrattuale, ivi compresa l’anzianità di servizio effettivamente maturata, e retributive, relative ai lavoratori interessati, che saranno vincolanti per il cessionario, sono quelli posseduti dai predetti lavoratori al momento dell’efficacia della vendita. Troverà, altresì, applicazione il contratto collettivo nazionale del settore Turismo; sarà trasferito all’acquirente il Tfr accantonato, limitatamente alle quote ancora presenti in azienda; saranno trasferiti i permessi e le ferie maturate successivamente alla data del 21 settembre 2012; saranno trasferiti i ratei di tredicesima e di quattordicesima, maturati e non erogati, di competenza dell’anno corrente».

Vendita conclusa. Così, dunque, il gruppo Statuto ha chiuso “la partita” e non si è lasciato sfuggire l’hotel San Domenico. La società che fa capo a Giuseppe Statuto si è mossa in tempo per effettuare i necessari adempimenti economici e procedurali, vanificando il tentativo di inserimento in extremis da parte della cordata formata dalla “CdP Immobiliare” (società controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti), dal gruppo americano “Varde Partners Inc” (con sede nel Minneapolis) e dall’italiano Rocco Forte (proprietario del Verdura Resort di Sciacca). Come si ricorderà, il 31 marzo scorso era arrivata un’offerta last-second, formulata a conclusione della procedura di gara indetta dal Tribunale di Roma dal gruppo immobiliare “Statuto” che ha nella circostanza beffava l’emiro del Qatar, Hamad bin Jassim Al-Thani. L’offerta di Giuseppe Statuto, imprenditore di origini campane, era stata di 52 milioni e 500 mila euro, di 200 mila euro superiore al competitor qatariota. A quel punto la vicenda sembrava essere giunta ad una svolta, ma successivamente al liquidatore sarebbe stata avanzata una ulteriore proposta da un polo guidato da “Varde” (che si sarebbe impegnata per il 70% dell’operazione mentre il restante 30 per cento sarebbe stato sostenuto dal fondo della “CdP Immobiliare”). Ma Statuto ha effettuato gli adempimenti richiesti e ha così, a tutti gli effetti, acquisito la proprietà del prestigioso hotel San Domenico di Taormina.

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