Casteltauro (Taormina). A sinistra il cancello che si vede divelto sulla foto di destra
Casteltauro (Taormina). A sinistra il cancello di ingresso che si vede divelto sulla foto di destra

Divelto da ignoti il cancello di ingresso di Casteltauro. L’episodio si è verificato nelle scorse ore, con molta probabilità giovedì mattina o nella serata di mercoledì. La Soprintendenza è stata avvertita dell’accaduto da residenti in zona e ha subito segnalato il fatto alle autorità competenti. Sul posto si è recato l’arch. Lidia Signorino, funzionario della Soprintendenza e Rup di Casteltauro. Le Belle Arti si sono attivate ora per riposizionare il cancello e ripristinare le strutture forzate.

Chiarezza sull’episodio. Si sta cercando di fare luce sull’episodio che riporta in primo piano la situazione del Castello restaurato con fondi regionali ed il cui maquillage si è concluso già nel dicembre 2015 ma dopo la consegna dei lavori non è stato mai riaperto perché al momento manca la fruibilità in sicurezza della scalinata che porta al sito storico e che per competenza spetta al Comune di Taormina mettere a norma. A suscitare curiosità e stupore è stata l’immagine, vista dall’alto ed in particolare da Castelmola, di gente che entrava ed usciva dal castello. Si è persino pensato che si fosse concretizzato il “miracolo” di una improvvisa riapertura di Casteltauro, ed invece la spiegazione era molto semplice: il cancello era stato divelto, quindi i tanti turisti che salgono ogni giorno al castello sperano di trovarlo aperto ed ignari della situazione attuale, avevano trovato il via libera per poter accedere indisturbati al sito. La situazione è stata ben documentata, ad esempio, in un video diffuso sui social network dal taorminese Salvatore Spadaro.

I turisti ne hanno approfittato. E così Casteltauro si è mostrato per qualche ora come d’altronde dovrebbe essere regolarmente, ovvero visitato dai turisti e dagli appassionati: peccato che fosse soltanto una fugace illusione dovuta alle circostanze. Casteltauro, invece, era e resta al momento chiuso al pubblico e non si riesce ancora a capire quando potrà essere riattivato e restituito alla fruizione collettiva. All’interno del sito erano aperte, comunque, anche le porte dei locali che dovrebbero servire per servizi di biglietteria e toilette. E sempre dentro Casteltauro c’era un altro piccolo cancello, anche questo divelto, ed accanto al cancello principale finito a terra è stata rinvenuta una scala.

Urgono interventi. L’episodio di queste ore evidenzia la necessità di una svolta concreta e immediata per il futuro di Casteltauro e ripropone l’esigenza che il Comune si decida in fretta a mettere a disposizione le somme che occorrono per riqualificare e mettere in sicurezza la scalinata di accesso al castello. Si parla di una cifra che si attesterebbe intorno ai 30-40 mila euro, non un importo insormontabile e, per altro, la scalinata necessita non di opere faraoniche ma della sistemazione di alcuni gradini e della collocazione dei parapetti lungo il percorso. La vicenda dei proventi del Teatro Antico resta bloccata e chissà ancora per quanto e allora la soluzione ideale era e rimane quella di prelevare le somme per Casteltauro dalla tassa di soggiorno che – repetita iuvant – non dovrebbe più essere utilizzata per il bilancio e va impiegata per finalità turistiche.

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