Dr.ssa Daria Caminiti, specialista in otorinolaringoiatria
Dr.ssa Daria Caminiti, specialista in otorinolaringoiatria

Chirurgia nasale. Ottimi risultati sono stati raggiunti nel campo della chirurgia nasale, diventata il fiore all’occhiello della Casa di Cura poiché negli ultimi anni la quasi totalità degli interventi chirurgici è eseguita con tecniche di chirurgia mini-invasiva e grazie alla mini invasività la chirurgia ha subito una vera e propria rivoluzione, acquisendo un nuovo concetto definito “biosurgery” ossia rispetto delle capacità dell’organismo a ritrovare spontanee e più efficaci guarigioni. In particolare – è quanto emerge dalla lettura del consuntivo dell’attività chirurgica coordinata dal Dr. Giuseppe Vinci e svolta dai chirurghi Dr. Francesco Carfì, Dr. Francesco Asprea, Dr.ssa Daria Caminiti – negli ultimi sei mesi sono stati eseguiti 138 interventi di chirurgia nasale fra cui 36 settoplastiche, 44 turbinoplastiche, 58 FESS (chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali) per poliposi nasale e sinusiti croniche. Fra queste la tecnica più utilizzata èsettoturbinoplastica endoscopica laser assistita (ELAST), eseguita  sotto visione endoscopica, mediante l’utilizzo di sofisticate ottiche rigide di dimensione e angoli di visione molteplici, praticando una minima incisione a livello della mucosa in prossimità della cartilagine deviata,  ribaltando la stessa e  procedendo alla rimozione della cartilagine interessata dall’alterazione anatomica mediante l’utilizzo di strumentario microchirurgico o di microfrese, infine si procede a riposizionare la mucosa e spesso non vi è necessità di suturare la parte. Queste procedure non richiedono un’anestesia particolarmente profonda e possono anche essere eseguite in anestesia locale, inoltre, la corretta esecuzione della tecnica non comporta un sanguinamento eccessivo, quindi, anche in questo caso, non è necessario applicare dei tamponi nasali.

Il trattamento della poliposi nasale. Altro fiore all’occhiello della Casa di Cura San Camillo è il trattamento della poliposi nasale e della ipertrofia dei turbinati anche quest’ultimi eseguiti mediante chirurgia mini-invasiva laser assistita, in regime di daysurgery, in anestesia locale, senza apposizione di tamponi nasali. A tale proposito bisogna sottolineare la particolare attenzione da parte della equipe a mettere in pratica metodiche post-operatorie per azzerare la probabilità di recidiva della patologia nasale. In particolare la dottoressa Daria Caminiti nell’ultimo anno ha perfezionato un metodica che permette di controllare la poliposi nasale inserendo in un programma di follow-up post-chirurgico i pazienti affetti da questa patologia resistente ai trattamenti e fortemente recidivante, apponendo delle schiume vegetali riassorbibili infiltrate con farmaci antiedemigeni nella sede di insorgenza della malattia, e curando  personalmente le cause responsabili della insorgenza delle stessa. «L’adozione della chirurgia mini invasiva(con l’ausilio del microscopio operatorio, micro frantumatori-aspiratori nasali, fibre ottiche flessibili o rigide di dimensione e angoli di visione molteplici, laser di ultima generazione) – spiega la dottoressa Caminiti – oggi ci permette di garantire il massimo risultato funzionale possibile con modalità chirurgiche più delicate, più rispettose dell’anatomia e della funzione delle strutture su cui si opera. Questa chirurgia nasce quindi per conseguire risultati terapeutici con molto meno dolore, meno inconvenienti sia durante che dopo l’intervento, oltre a degenze più brevi poiché tali interventi non richiedono apposizione di tamponi nasali e vengono eseguiti in anestesia locale».

Chirurgia oncologica. Per quanto riguarda la chirurgia oncologica sono state eseguite ben 69 procedure chirurgiche di asportazione di neoformazioni benigne, precancerose e maligne del cavo orale, dell’orofaringe, delle cavità nasali, dell’orecchio, della laringe, del rinofaringe etc, la maggior parte in regime di daysurgery e molte in anestesia locale, spesso in chirurgia con LASER a diodi di ultima generazione. Di particolare rilevanza le laringectomie parziali endoscopiche LASER e le asportazioni endoscopiche dei papillomi invertiti naso-sinusali, routinariamente eseguite presso l’Unità Operativa.

Chirurgia minore. Non manca poi la chirurgia minore (adenoidectomie, frenulectomie linguali, chirurgia dell’orecchio, chirurgia della testa e del collo, chirurgia dell’epistassi, calcolosi delle ghiandole salivari etc.) per un totale di quasi 300 procedure chirurgiche in sei mesi. Tale risultato è stato raggiunto grazie anche all’impegno quotidiano e alla professionalità di tutto il personale medico, infermieristico e ausiliario della sala operatoria e del reparto di degenza che prestano assistenza amorevole e puntuale ai degenti secondo i dettami del fondatore San Camillo De Lellis: “Più cuore in quelle mani”.

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