Antonio Presti, presidente Fondazione Fiumara d'Arte
Antonio Presti, presidente Fondazione Fiumara d'Arte

«Il gradimento ed il sostegno espressi dal sindaco della Città Metropolitana e di Messina, Renato Accorinti, alla mia iniziativa mi gratificano e mi danno ulteriori motivazioni per definire al più presto insieme il percorso di riqualificazione del villaggio Le Rocce. Ringrazio Accorinti e sono pronto a firmare la convenzione quando lui sarà pronto a convocare la riunione conclusiva». Così Antonio Presti accoglie le parole di Accorinti, che nel fine settimana appena trascorso ha definito “meravigliosa” l’iniziativa presentata da Presti agli uffici di Palazzo dei Leoni. I due si incontreranno nuovamente nei prossimi giorni e la firma della convenzione per la concessione del bene al mecenate messinese sembra davvero vicina. «Il progetto di Presti – aveva detto Accorinti – può determinare il rilancio di un posto magico dove l’arte si sposa in maniera perfetta con l’ambiente. Adesso bisogna fare quadrare tutto, quindi tutti gli aspetti formali. Stiamo parlando di un artista che ha dato tanto ed è disposto anche a mettere in gioco il suo patrimonio artistico ed economico. Un motivo in più per sostenerlo».

Gratificazioni. «La presa di posizione del sindaco Accorinti conforta e corrobora il mio progetto, esaltando il valore della condivisione. Quando si manifesta, la bellezza trova sempre nella condivisione stessa il suo “tamburo”. Il percorso creativo che sto lanciando, la volontà di rilanciare il Villaggio Le Rocce, e una parte così stupenda della baia taorminese, è un qualcosa che vorrei estendere ad una discussione più ampia da fare, oltre che insieme alla Città Metropolitana, anche con la Soprintendenza di Messina, diretta da Orazio Micali, l’Università di Messina, sovrintesa dal Magnifico Rettore Pietro Navarra, ed il Parco di Naxos, diretto da Vera Greco». Presti punta, insomma, non appena sarà stato formalizzato e firmato l’accordo con Accorinti alla convocazione di un summit per una sorta di cabina di regia su quanto dovrà essere realizzato.

Il sogno di Presti. Nel progetto per Le Rocce l’obiettivo dichiarato da tempo è quello di sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Università di Messina, e la concertazione dovrebbe riguardare pure le “Belle Arti” ed il Parco di Naxos. Non si esclude, d’altronde, che l’interesse di Presti, in sinergia con gli altri enti territoriali ai quali fa riferimento, possa portare ad un più ampio progetto per Isolabella. La Riserva Naturale Orientata verrà gestita sino a fine anno dal Cutgana, che fa riferimento all’Università di Catania. Poi la Regione dovrà decidere se rinnovare l’affidamento al Centro di Ricerca dell’Ateneo di Catania o se, altrimenti, immaginare un’altra soluzione. L’alternativa all’attuale gestione potrebbe essere proprio la discesa in campo dell’Università di Messina, che avrebbe così un ruolo di maggiore centralità nella vita taorminese, dove di recente si è svolta con successo (alla presenza di 4 mila spettatori) la consegna dei diplomi di laurea al Teatro Antico.

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