Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina
Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina

Definire la reale situazione economica dell’azienda e avviare alla chiusura la fase di liquidazione: è la soluzione presentata dal gruppo di opposizione “ProgettiAmo Taormina” per risollevare le sorti di Asm. «Dall’anno di nomina del primo liquidatore ad oggi sono passati 6 anni – contesta il gruppo di opposizione – e nessun bilancio di Asm allora è stato approvato dal Consiglio Comunale che invece si è sbizzarrito a proporre cinque o sei liquidatori». Una condizione di incertezza che si trascina dal settembre 2011, quando nella passata legislatura l’allora consiglio comunale dispose con apposita delibera il commissariamento dell’azienda.

Trasparenza e concretezza. «Adesso è il tempo – sottolineano i consiglieri di “ProgettiAmo Taormina” – di dare una risposta ai problemi strutturali di Asm». A detta dei consiglieri Pinuccio Composto, Alessandra Caltabiano, Nunzio Corvaia e Liliana Tona, finora la municipalizzata avrebbe proseguito la sua attività senza una ottimizzazione dei costi e dei ricavi, in uno stato di perenne precarietà ed incertezza, mentre si sono scoperte via via una serie di scelte operative discutibili. «È ora che la politica smetta con le vecchie logiche spartitorie – proseguono i consiglieri di minoranza –e che invece faccia una scelta radicale di trasparenza e concretezza».

Le proposte per chiudere la liquidazione Asm. I consiglieri di “ProgettiAmo Taormina” propongono, quindi, la loro soluzione per dare risposta ai vecchi problemi strutturali e uscire dalla liquidazione: «Scegliere una società di certificazione indipendente a livello nazionale mediante bando di gara a cui affidare il duplice incarico di certificare i bilanci dal 2011 al 2015 e presentare, in base alla normativa vigente e sulla base di una seria analisi economica-finanziaria, le soluzioni da dare alle eventuali passività e soprattutto individui la forma giuridica futura di Asm unitamente ad un serio piano industriale di rilancio e miglioramento dei servizi erogati». Per il gruppo di opposizione questo è il primo passo per poi «procedere alla nomina mediante selezione pubblica del nuovo liquidatore che dovrà avere il compito specifico e con termine di massimo nove mesi, di gestire la fase di transizione tra la vecchia municipalizzata e la nuova società che il Consiglio Comunale deciderà sulla base dello studio di fattibilità della società di consulenza».

La scelta del nuovo commissario liquidatore – «La scelta di nomine “politiche” si è rivelata perdente – sottolineano i consiglieri di “ProgettiAmo Taormina” – e la scelta tecnica di Pappalardo in qualità di dirigente del comune si è dimostrata non percorribile a causa della presunta incompatibilità sollevata dallo stesso liquidatore». Occorre, dunque, secondo il gruppo di opposizione una inversione forte di tendenza applicando il principio della trasparenza e della competenza, tenendo conto della professionalità di chi dovrà ricoprire l’incarico di liquidatore della municipalizzata. «La scelta – sottolineano i consiglieri di “ProgettiAmo Taormina” – deve avvenire mediante selezione pubblica sulla base di un bando e rispettando determinati requisiti».

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